Scrivere è un pò come giocare a nascondino col nostro cervello

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Caro scrittore,

in quanto forma d’arte la scrittura creativa, così come tutte le altre forme d’arte, pittura in primis, ha un impatto sul nostro cervello e quindi sul cervello di chi ci legge, che chi scrive non può non conoscere nei dettagli. E’ banale sottolinearlo, ma la scrittura creativa è una forma di manipolazione dei meccanismi di funzionamento del cervello.

Come ha scritto il neurologo americano Vilayanur Ramachandran,  esistono dei principi universali che chi padroneggia un’arte deve saper utilizzare per generare una sensazione di soddisfazione nel cervello del fruitore di quella forma d’arte.

Tre esempi di questi principi sono:

  1. RIDONDANZA o IPERBOLE: in questo caso chi scrive si diverte a esagerare a dismisura una caratteristica di un personaggio della sua storia per produrre nel cervello del lettore un effetto piacevole o inquietante.
  2. RAGGRUPPAMENTO: immaginate un romanzo i cui primi capitoli sono a se stanti e non sembrano avere nessun intreccio l’uno nell’altro; immaginate poi che l’abilità dello scrittore, nel diramarsi della storia porti quei primi capitoli iniziali isolati come delle monadi ad amalgamarsi al punto da diventare un tutt’uno organico e simbiotico. Questo modo di portare la storia fino alle pagine finali del racconto o romanzo, provoca una sensazione di piacere nel cervello del lettore perché nel momento in cui il suo cervello comincia a capire i legami esistenti nell’intreccio è come se risolvesse un dilemma e questo genera piacere e quindi desiderio di proseguire pagina dopo pagina. Quindi, dapprima tieni separati diversi ‘ingredienti’ del tuo racconto e pian piano intrecciali, come fossi un pasticcere che introduce un ingrediente alla volta perché da che la sequenza di introduzione ha la stessa importanza o forse anche più, della dose.
  3. ISOLAMENTIO: questo accade quando chi scrive prende per esempio una caratteristica di un personaggio e la fa diventare rappresentativa del tutto. In questo caso la semplificazione crea sensazione di piacere nel cervello del lettore, evitando di sovraccaricarlo con dettagli che potrebbero portare alla noia. Quindi dove puoi semplifica!

Divertiti se ti va a disegnare un racconto utilizzando i 3 elementi di cui sopra e ti assicuro che il tuo modo di scrivere assumerà dei connotati di notevole interesse.

Buona scrittura

Giacomo

Pubblicato da

giacomomanini

Sono uno scrittore indipendente che scrive perché ama farlo: la scrittura, come la pittura, sono le mie due grandi passioni da quando sono adolescente, sebbene non mi sia mai cimentato, pubblicando nulla fino a “ieri”. Poi una notte, svegliatomi di soprassalto, mi sono sentito chiamare sottovoce dalla musa dell’ispirazione e da quel momento, in meno di due mesi ho scritto tre romanzi, uno edito e gli altri due che verranno pubblicati nei prossimi mesi. Scrivo perché amo farlo e da oggi in poi chi avrà voglia, potrà seguirmi leggendo i miei romanzi che parlano di emozioni e sentimenti, di quegli alti e bassi della vita con cui tutti noi dobbiamo fare i conti quotidianamente. Le paure, le gioie, le frustrazioni, sono ciò che danno vita al mio mondo interiore, lo stesso mondo interiore che io, con grande umiltà, desidero condividere con chi vorrà seguirmi avventurandosi con me tra gli abissi e le cime dei paesaggi interiori che mi diverto a creare nelle pagine dei miei libri.

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