Vuoi imparare a raccontare storie? Gioca coi tuoi figli..

Vuoi imparare a raccontare storie? Gioca coi tuoi figli..

Il week end è il momento dei giochi con mia figlia e quando il sabato mattina mi accingo a entrare in uno dei tanti possibili mondi che la sua mente di 6 anni costruisce attorno a noi con l’intento di sguazzarci in mezzo giocando, negli attimi iniziali vengo preso dall’istinto di controllare quel mondo, rovinando la magia che in esso è contenuta, invadendolo con la logica razionale tipica della quotidianità degli adulti. Ma quando finalmente riesco a concentrarmi sul presente, quel mondo diventa parte di me ed io vengo colto da una strana energia che mi solletica l’anima abbandonandomi alla quale tutto può accadere. Quello è un mondo in cui l’unica regola è quella di non avere regole.

Lo stesso vale per il mondo fantastico della scrittura creativa: anch’esso è un mondo in cui l’unica regola è non avere regole. E la pena per coloro che si accingono a leggere un testo imbevuto di regole quotidiane è la noia mortale.

Raccontare storie, mettendo una parola dietro l’altra su un foglio bianco, richiede la stessa capacità di concentrarsi sul presente entrando in uno dei possibili mondi che tutti noi abbiamo dentro, al fine di dargli vita senza frapporre tra esso e la trasposizione su carta dello stesso, alcuna regola razionale con cui conduciamo la nostra vita quotidiana.

Ecco perché credo che chiunque di noi abbia dei figli, ha una meravigliosa opportunità, se lo desidera, di diventare uno straordinario story teller. Raccontare scrivendo è un po’ come giocare con un figlio: significa concentrarsi sul presente per entrare in un mondo parallelo governato da logiche senza logica.

Buon week end

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