Scorci di lago rubati alla fugacità dell’attimo

Nei pomeriggi assolati di fine Novembre, un’ora prima dell’imbrunire, sulla superficie del lago di Garda si forma uno specchio che da certe angolazioni riflette le forme con contorni slabbrati e imprecisi. Tutto si è fermato oramai da qualche settimana: il frastuono dei giochi e delle scorribande estive, le colonne di auto di turisti alla ricerca di un piccolo fazzoletto di erba su cui rilassarsi, i profumi di griglia provenienti dai campeggi che si adagiano tutt’intorno alla costa come grasse matrone stese al sole, hanno lasciato il posto alla tranquillità dell’autunno inoltrato. Il mondo da queste parti si sta addormentando; persino i rumori sembrano chiedere il permesso prima di irrompere coi loro decibel negli istanti di vita sospesa che qua e là ravvivano il paesaggio assonnato.

Pubblicato da

giacomomanini

Sono uno scrittore indipendente che scrive perché ama farlo: la scrittura, come la pittura, sono le mie due grandi passioni da quando sono adolescente, sebbene non mi sia mai cimentato, pubblicando nulla fino a “ieri”. Poi una notte, svegliatomi di soprassalto, mi sono sentito chiamare sottovoce dalla musa dell’ispirazione e da quel momento, in meno di due mesi ho scritto tre romanzi, uno edito e gli altri due che verranno pubblicati nei prossimi mesi. Scrivo perché amo farlo e da oggi in poi chi avrà voglia, potrà seguirmi leggendo i miei romanzi che parlano di emozioni e sentimenti, di quegli alti e bassi della vita con cui tutti noi dobbiamo fare i conti quotidianamente. Le paure, le gioie, le frustrazioni, sono ciò che danno vita al mio mondo interiore, lo stesso mondo interiore che io, con grande umiltà, desidero condividere con chi vorrà seguirmi avventurandosi con me tra gli abissi e le cime dei paesaggi interiori che mi diverto a creare nelle pagine dei miei libri.

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