A Lezione da Thoreau…Andai nei boschi..

«Andai nei boschi perché desideravo vivere con saggezza, affrontando solo i fatti essenziali della vita, per vedere se non fossi riuscito a imparare quanto essa aveva da insegnarmi e per non dover scoprire in punto di morte di non aver vissuto. Il fatto è che non volevo vivere quella che non era una vita a meno che non fosse assolutamente necessario. Volevo vivere profondamente, succhiare tutto il midollo di essa, volevo vivere da gagliardo spartano, per sbaragliare ciò che vita non era, falciare ampio e raso terra e riporre la vita lì, in un angolo, ridotta ai suoi termini più semplici.»(Henry David Thoreau, Walden ovvero Vita nei Boschi)

Thoreau si sottopose ad una vera e propria prova di sopravvivenza, con l’unico intento di voler sperimentare l’unione tra l’artista e il mondo naturale, alla ricerca di quell’acme che si esplica nel concetto di uomo come unico artefice del proprio destino nel costante dominio di sensazioni ed emozioni..

Dall’esperienza di Thoreau se ne può ricavare un insegnamento da custodire gelosamente nelle tasche dei nostri jeans e da tirare fuori alla bisogna, in momenti normali, ma anche e soprattutto in momenti complessi come quello che stiamo vivendo:

c’è vita anche laddove non ci sono agi a dismisura e dove lo scandire delle ore è segnato da condizioni di estrema semplicità materiale.

Semplicità materiale che può essere considerata come povertà, se vista con le lenti di ingrandimento della società moderna; fonte invece di arricchimento culturale e mentale, alla luce di un’esperienza esistenziale come quella fatta da Thoreau, per il quale l’essenzialità dell’esperienza vissuta è indice di grande felicità e apprezzamento per quella miriade di piccole cose che circondano il nostro vivere quotidiano…sempre che ne siamo consapevoli!

C’è molta attualità in queste poche righe e dall’insegnamento che da esse se ne può ricavare…

Torneremo tutti alle nostre vite veloci e superficiali, sempre alla ricerca dell’ennesimo agio dentro cui ricercare l’effimero che per un secondo scambieremo per felicità, in una costante lotta all’innalzamento dell’asticella schiavi del vile “Dio denaro”…questo è certo…

Sarebbe bello tuttavia non dimenticare, una volta che tutto sto delirio sarà giunto al suo termine naturale, che c’è stato di che essere felici, piccoli momenti in cui il nostro cuore ha percepito quella pienezza che ci fa sentire vivi pur in una condizione di prigionia fisica che, non per forza di cose sarà stata anche prigionia mentale..

Leggere Walden significa calarsi in una serie di tematiche che, a dispetto del fatto che la prima pubblicazione del volume risale all’agosto del 1854, sono più attuali oggi di quanto non lo fossero 166 anni fa per chi scriveva.

Lascio a voi la palla, citando le tematiche quali spunti di riflessione per la vita a venire, per il tipo di mondo che intendiamo lasciare ai nostri figli, ammesso che un mondo, se continuiamo così, sia ancora a loro disposizione per molto tempo:

Stile di vita sostenibile

Attualità delle filosofie orientali

Rapporto paritario con l’ambiente che ci circonda

Critica alla società moderna e alle disuguaglianze sociali

Vivere consapevolmente

Pubblicato da

giacomomanini

Sono uno scrittore indipendente che scrive perché ama farlo: la scrittura, come la pittura, sono le mie due grandi passioni da quando sono adolescente, sebbene non mi sia mai cimentato, pubblicando nulla fino a “ieri”. Poi una notte, svegliatomi di soprassalto, mi sono sentito chiamare sottovoce dalla musa dell’ispirazione e da quel momento, in meno di due mesi ho scritto tre romanzi, uno edito e gli altri due che verranno pubblicati nei prossimi mesi. Scrivo perché amo farlo e da oggi in poi chi avrà voglia, potrà seguirmi leggendo i miei romanzi che parlano di emozioni e sentimenti, di quegli alti e bassi della vita con cui tutti noi dobbiamo fare i conti quotidianamente. Le paure, le gioie, le frustrazioni, sono ciò che danno vita al mio mondo interiore, lo stesso mondo interiore che io, con grande umiltà, desidero condividere con chi vorrà seguirmi avventurandosi con me tra gli abissi e le cime dei paesaggi interiori che mi diverto a creare nelle pagine dei miei libri.

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