In onore di un guerriero dei nostri tempi

Hai iniziato presto a lavorare, su e giù per le valli con un padre che, si percepisce fin dentro le ossa, oltre ad amare nel profondo, stimavi come uomo e come professionista..

..da lui, sebbene io non lo abbia mai conosciuto, hai mutuato un’etica del lavoro che proviene da altri tempi, una filosofia del fare che si poggia nei suoi fondamenti più intimi sul concetto del “non mollare mai” nonostante le mille difficoltà, un’etica che parte dal presupposto di amare ciò che si fa, perché ciò che si fa, portato alle sue estreme conseguenze, coincide con ciò che si è..

Sei cresciuto con questa energia nelle ossa, una forza che viene dal sapere che comunque vadano le cose tu senti di poter contare su te stesso e sulla tua etica del lavoro!

finché ce n’è non si molla

..”una vita da mediano(cit. Luciano Ligabue) direbbe qualcuno cantando..un mediano che oltre a recuperare palloni lanciati in mezzo al campo da altri, ha avuto da sempre i numeri e le capacità per costruirseli i palloni e con umiltà, correrci dietro come e più di altri…un mediano con l’entusiasmo di un ragazzino coi calzoncini corti…

..il prototipo del vero eroe italiano dei nostri tempi..inventiva, cuore grande e pedalare senza lamentarsi!

Poi, in silenzio e nel modo più subdolo che esista…è arrivata la malattia, il virus…e da lì un precipitare di eventi e circostanze ti hanno portato a dover affrontare l’ospedale e tutta la trafila che ne consegue…

..l’hai superata..ora stai meglio..ad altri ahimè non è andata altrettanto bene..hai lottato come è nella tua natura…da leone…quella natura che è racchiusa nel messaggio che mi hai mandato ieri sera: “Esco di qui più cazzuto di prima…”

Questa Tua frase dovrebbe essere messa come incipit in una futura rivisitazione della nostra Costituzione che in qualche passaggio mostra tutti i suoi limiti dovuti all’età…

Il primo articolo dovrebbe recitare:

Art. 1“Esco di qui più cazzuto di prima”

e il secondo articolo dovrebbe chiosare il primo con un adagio del tipo:

Art. 2 Siamo un popolo che ha fatto del concetto di “rimboccarsi le maniche” la sua forza e con questa filosofia ha saputo esportare nel mondo la propria grandezza..questa è la forza del popolo italiano..questa è la consapevolezza che ci renderà per sempre grandi agli occhi del mondo!

Questo è ciò che dobbiamo lasciare in eredità alle generazioni future..

Non perdere mai di vista chi siamo e da dove veniamo, un popolo di inventori e di gente che non molla mai..proprio come te mio grande amico che oggi uscirai dall’ospedale più forte e cazzuto di prima.

Hai tutta la mia stima, per ciò che hai fatto e per ciò che ancora farai “su e giù per il campo a recuperar palloni” (cit. Luciano Ligabue)..ed io con te!

Pubblicato da

giacomomanini

Sono uno scrittore indipendente che scrive perché ama farlo: la scrittura, come la pittura, sono le mie due grandi passioni da quando sono adolescente, sebbene non mi sia mai cimentato, pubblicando nulla fino a “ieri”. Poi una notte, svegliatomi di soprassalto, mi sono sentito chiamare sottovoce dalla musa dell’ispirazione e da quel momento, in meno di due mesi ho scritto tre romanzi, uno edito e gli altri due che verranno pubblicati nei prossimi mesi. Scrivo perché amo farlo e da oggi in poi chi avrà voglia, potrà seguirmi leggendo i miei romanzi che parlano di emozioni e sentimenti, di quegli alti e bassi della vita con cui tutti noi dobbiamo fare i conti quotidianamente. Le paure, le gioie, le frustrazioni, sono ciò che danno vita al mio mondo interiore, lo stesso mondo interiore che io, con grande umiltà, desidero condividere con chi vorrà seguirmi avventurandosi con me tra gli abissi e le cime dei paesaggi interiori che mi diverto a creare nelle pagine dei miei libri.

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