Who’s that person looking at me inside the mirror of life?

Soffio di alito etereo, appoggiato ai bordi di un’onda di energia che nell’infinito piano delle possibilità ha dato origine a un momento sospeso nel vuoto a cui “IO” ho dato il significato di vita, aggrappato com’ero ad un’idea fallace di tempo inteso come linearità di attimi che uniti l’uno all’altro creano la sensazione di un continuum che convenzionalmente chiamiamo vita..

…dubbioso quindi di chi sto per trovarmi di fronte, mi sporgo cauto con l’intento di specchiarmi in quel lago riflesso sul nulla che definisco in modo azzardato e forse anche un po’ cafone, “coscienza”…

…eccolo li…il tizio a cui “IO” ho attribuito il significato di “ME”…che lotta, cade, si rialza, sbraita, soffre, ride, piange, ama, odia, riguardo a qualcosa che probabilmente non richiede alcuna riflessione e tantomeno comprensione, e men che meno lotta per affermare un controllo…perché non nasce certo da un rapporto di causa ed effetto governato da un qualche Dio ragioniere, ma semplicemente dal puro e semplice caso…o caos…che se ci pensate presenta le stesse lettere semplicemente mischiate..sarà un “caso”? Boh..chi lo sa…

…siamo la più magica, meravigliosa, fallace casualità che possa emergere da un flusso di energia che si raggruma in qualcosa a cui la nostra mente, anch’essa auto generatasi da un universo complesso dominato dal “chissà”, attribuisce il significato di “IO”…un’entità che si accoccola nello spazio esistente tra un momento e l’altro e il successivo, credendo che essi siano un continuum alla cui linearità presunta attribuisce il significato di “vita”…

…e allora viva la follia…qui vale tutto e il suo contrario..

…a proposito..mi viene un dubbio:

Who’s that person looking at me inside the mirror of life?…

Pubblicato da

giacomomanini

Sono uno scrittore indipendente che scrive perché ama farlo: la scrittura, come la pittura, sono le mie due grandi passioni da quando sono adolescente, sebbene non mi sia mai cimentato, pubblicando nulla fino a “ieri”. Poi una notte, svegliatomi di soprassalto, mi sono sentito chiamare sottovoce dalla musa dell’ispirazione e da quel momento, in meno di due mesi ho scritto tre romanzi, uno edito e gli altri due che verranno pubblicati nei prossimi mesi. Scrivo perché amo farlo e da oggi in poi chi avrà voglia, potrà seguirmi leggendo i miei romanzi che parlano di emozioni e sentimenti, di quegli alti e bassi della vita con cui tutti noi dobbiamo fare i conti quotidianamente. Le paure, le gioie, le frustrazioni, sono ciò che danno vita al mio mondo interiore, lo stesso mondo interiore che io, con grande umiltà, desidero condividere con chi vorrà seguirmi avventurandosi con me tra gli abissi e le cime dei paesaggi interiori che mi diverto a creare nelle pagine dei miei libri.

4 commenti su “Who’s that person looking at me inside the mirror of life?”

  1. penso che se avessimo una rispostacerta alla tua domanda avremmo finito di cercare, e forse sarebbe anche un po’ noioso, rimanere nel dubbio credo ci serva per renederci meno sicuri di cosa leggiamo nello specchio e porci sempre domande che sono poi (per me) il sale della vita!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *