Noi gente imbruttita da pensieri padani

Noi gente imbruttita da pensieri padani

Il paese era piccolo, quanto uno sgabuzzino…

…o forse ero io che lo percepivo tale…

…mi hanno sempre creato un po’ di ansia i luoghi angusti…

…sarà per quella sensazione di mancanza d’aria che si prova, soprattutto quando si avvicina la sera…

…o forse è perché più il posto è piccolo, più la gente che ci abita si sente proprietaria del luogo…e in virtù di questa idiota credenza, guarda di sbieco chi viene da fuori…e per fuori intendo anche solo un metro più in là…

È noto che: luogo piccolo, genti piccole, menti piccole…

…ecco, in questi ultimi anni percepisco che abbiamo trasformato questa vecchia italietta malandata in un posto piccolo come lo sgabuzzino di cui ho scritto poco sopra…

…noi gente imbruttita da pensieri padani, intenti a osservare dalle persiane a mezz’asta nel tentativo di capire chi sia mai quell’uomo che viene dal mare…

…volsi lo sguardo verso il chiosco dei gelati, proprio là al confine tra la terra e l’acqua …

…’in fondo io appartengo a te’…pensai

E con quell’uterino pensiero che mi rivoltava le budella, ti presi per mano e mi diressi verso le onde…

…dal primo minuto in cui nasciamo, la nostra unica ambizione è abbandonarci ad un lento, inesorabile ritornare…

…cullati da un irrefrenabile delirio di onnipotenza…fino alla fine…

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