Sei gradi di separazione…

Si chiamava Frigyes Karinthy, di origine ungherese; correva l’anno 1929. Tra i più autorevoli scrittori del ventesimo secolo, è colui che ha dato vita, nel suo breve racconto dal titolo Catene, all’idea secondo cui ogni persona è collegata a chiunque altra sulla faccia della terra da una serie di legami, relazioni e collegamenti attraverso un numero di gradi di separazione massimo pari a 5.

In soldoni…siamo tutti parenti secondo Frigyes Karinthy…

Vorrei partire da qui quest’oggi: la chiamerei la “Teoria dei Congiunti”…Siete spaventati vero che mi metta a fare polemica in merito all’ultimo DPCM? E invece no…

Vorrei invece insieme a voi riflettere su un fatto, una banalità se volete ma, di meravigliose banalità è fatta la nostra quotidianità…

Penso che le idee, i concetti, le teorie, giuste o sbagliate che siano, servano in primis a farci riflettere; in particolare, quella che ho chiamato la “Teoria dei Congiunti” deve farci ritornare là dove ci siamo fermati..un paio di mesi fa..per fare un viaggio lungo una eternità, proiettando la mente alle nostre origini come specie.

Sì perché vedete, non è solo l’economia ad essersi fermata, ma ci siamo fermati anche noi, come nazione, come popolo..le genti di tutto il mondo….in un secondo è sembrato che tutto fosse finito, perduto, abbandonato..per sempre…

…e quando ci si ferma e si sta bloccati per un periodo di tempo abbastanza lungo da necessitare di aggrapparsi a matasse di pensieri raminghi e melmosi, d’improvviso una mattina la nostra mente prende il controllo sulle nostre vite in apparenza vuote per volare libera su concetti quali “inizio” e “fine”….

…sono sicuro che tutti, in questo periodo che non è ancora finito, chi più chi meno anche solo una volta, di sfuggita, in modo superficiale fin che volete, ci siamo fermati a riflettere in merito alla nostra provenienza, se non altro per cercare di mettere ordine tra una serie di fotogrammi sbiaditi e cercare di dare un senso alle nostre esistenze su cui ci illudiamo troppo spesso di avere il controllo…per dare un significato rinnovato al nostro viaggio, alla parte di vita che ancora ci attende innanzi..breve o lunga che sia!

Siamo tutti parenti…nasciamo tutti da una stessa pianta…un albero che, per quante infinite diramazioni possa avere, prende linfa, vitalità e sostentamento da un’unica serie di radici comuni..

..le nostre radici..i nostri antenati…noi stessi deriviamo TUTTI da lì…una meravigliosa origine comune…

…e a prescindere da chi domattina andremo a trovare, che sia un congiunto nel senso in cui lo intendiamo oggi, o qualcuno che avevamo bisogno e desiderio di rivedere e riabbracciare al di là del sangue che scorre nelle vene…o fosse anche semplicemente qualcuno il cui sguardo incrociate di sfuggita per strada…beh nel cuore abbiate la consapevolezza che chiunque esso sia..è un vostro fratello o una vostra sorella..PUNTO…

…perché alla fine da lì proveniamo e lì dobbiamo ritornare…in una sorta di abbraccio catartico con la nostra meravigliosa Madre Terra…

…Buona congiunzione a tutti…

…e mi raccomando sul modulo di autocertificazione non provate a inserire come motivazione la “Teoria dei congiunti”…essa è solo frutto della mente di un folle…la mia…e, come sapete, i folli di tutte le epoche devono stare sui roghi oppure rinchiusi per essere dimenticati…