Il sapore della luce e dell’oscurità

“Ci sono giorni in cui il mare sembra un’arpa distesa in piano sotto le scogliere. Le onde come fili metallici ardono della vampa ramata del sole…” (Stephen Spender)

…ed io osservo le maree impetuose della mia anima sparsa in rivoli di acque reflue…

…e l’amore per una vita a strapiombo su archi riflessi da una luna bemolle, prende il sopravvento sui giorni appesi nel nulla…

…arriverà quell’attimo in cui tu ed io ci incontreremo dentro alcuni sguardi raminghi per dare forma a un pensiero bizzarro, poco prima del nostro reciproco imbrunire…

…e ogni cosa avrà il sapore della luce e dell’oscurità davanti a un tramonto mozzafiato…

Qui, ora, o mai più

Mi alzo in punta di piedi per guardare oltre…

…ho sempre pensato che la vita potesse riservarmi chissà quali sorprese infinite proprio oltre il ciglio del mio sguardo e delle mie lune storte!

Ma il percorso è in salita per chi si affanna a cercare un perché di qualcosa che non c’è, dimenticando di porre attenzione al passo che si svolge sotto i suoi occhi desiderosi!

….e allora rivolgo tutte le mie attenzioni verso l’interno, nel luogo in cui non esiste un oltre con cui confrontarmi, in quella terra dimenticata dall’uomo perché orfana di una storia fatta di giorni e ore che si accumulano come pietre storte a cui siamo così tanto affezionati e a cui diamo il nome di vita…

…e di colpo il pensiero si ferma e mi accorgo di respirare, di vivere…di amare…la vita…

…qui, ora, o mai più…

Su! Prendi la mano…

Su! Prendi la mano del manichino svestito dentro la vetrina della tua inconsapevolezza…

…sai che quando il sole si tuffa nell’oblio, alcune impercettibili, avide incertezze si prendono gioco di me…solleticando i miei più venerei istinti…

…ti ricordi i riflessi di luna della baia dentro cui ci perdemmo tra le braccia l’uno dell’altra quella sera?…

Eravamo su un piano inclinato, ripido e sdrucciolo, aggrappati come gatti alle corde lise delle nostre rispettive vite incerte…

…eppure trovammo il tempo per un amore eterno, fugace, istintivo…a tratti strappato…

…carnale, passionale…mai banale…

…come spesso succede agli amori eterni che durano una intera notte sudata…

…poi mi voltai un secondo…e al ritorno del mio sguardo su di te, era già mattina…

…e tu non c’eri già più…

…o forse non ci sono mai stato io …

Sei come un profumo

Sei come un profumo!

…ti sento arrivare diffusa nell’aria…leggera, sinuosa…madre di armonie che sanno d’Oriente…

…ti addentri silente, lasciandomi dormire…e con la coda dell’occhio di un desiderio mai spento, allieti ogni mio timore fanciullo…

…denudi le viscere intrise di una passione ferina…

…da sempre avevo il sospetto che avrei perso la testa dentro uno dei tuoi abbracci fecondi!

…lasci che sia la mia natura ribelle ad avere la meglio sui nostri due respiri che si penetrano senza tregua, generando follie…

…ti sento nel vento, nella terra e nel sole…

…sei feconda come il giorno che a strapiombo sul mare mi richiama verace…

…ed io mi abbandono ai tuoi ritmi che sanno di un amore immaginato, all’insaputa di un io che sta imparando la vita…

Tra gli affanni dell’ora e gli inganni del poi

Nelle pieghe delle mie giornate…lì devi guardare per giudicare chi sono…

È in mezzo al nulla del tempo sospeso che io do il meglio di me…

…e allora voltati e soffermati ancora per una volta ad amare le mie tenebre…

…perché se le osservi con quel tuo sguardo a strapiombo sul nulla che mi ha sempre fatto tremare la pelle, allora insieme saremo in grado di trovare la luce…

…mano nella mano…

…tra gli affanni dell’ora e gli inganni del poi…

Sai…

Sai…

…da queste parti la luce penetra negli interstizi appena spennellati di buio…e si lascia soavemente conquistare…abbandonandosi ai ritmi indecenti di un mambo scabroso…

…nulla è mai definitivo…

…gocce di te si prendono gioco dei miei demoni impazienti…

…noi uomini di mezza via, siamo abituati a confrontarci con l’imperfezione tipica di certe notti torride d’estate…

…quando una guazza birichina toglie ogni ritmo certo al respiro e l’unico modo per salvarsi è di abbandonare l’anima stanca all’idillio dei sensi…

…nudi davanti all’eterno…

Se mi desideri…prendimi… ma ricordati di non lasciare indietro nemmeno un centimetro del mio desiderio sfrontato…

Lo so…avevo detto che non ti avrei mai domandato nulla di impegnativo…

…ma concedimi, ti prego, mezz’ora di vita e poi lascia che l’oblio si prenda finalmente gioco di me…

…sai, noi uomini di mezza via amiamo coricarci un po’ dopo l’amore ebbro