“Gr-egge homo”

Chi da un po’ segue il mio blog avrà percepito una certa insofferenza da parte mia per tutto ciò che riguarda il “gregge”…

…non mi riferisco certo al gregge delle amate pecorelle…animali che fin da piccolo mi sono sempre stati molto simpatici..

…mi sto riferendo ovviamente a un altro tipo di animale da branco…il cd. “Homo capra”…

…tra le tante, una caratteristica del Homo capra ritengo essere abbastanza odiosa: sto parlando di quel particolare tipo di accondiscendenza incondizionata verso ogni cosa che viene detta da chi ricopre un ruolo pubblico o simili…la chiamo idiota deferenza…il rovescio della medaglia della quale ha un solo nome: becera codardia

È dall’epoca del “Ecce homo” ponziopilatesco, o forse anche da prima, che l’homo capra ha il vizio malsano di rincarare la dose a seguito di frasi e di slogan gettati in pasto al branco dai “potenti…” e lo fa solo per mostrare deferenza, becera…e non voglio tediarvi con tutti gli esempi di questa idiota deferenza da branco di cui è piena ogni singola pagina dei libri di storia..

”gr-egge homo” è solo un monito per ricordare a me stesso di fare un passo indietro abbracciando la “follia”, ogni volta che a spingermi in avanti è l’inerzia della folla…

…in essa, credetemi, non si trova intelligenza…ma semplice, becera idiozia da branco…

…beeeeee…

Ibsen e un bel paio di pantaloni sgualciti

Il 23 maggio 1906 moriva Henrik Ibsen. Di nazionalità norvegese, Ibsen viene considerato tra i padri della drammaturgia moderna, il primo a mettere a nudo le contraddizioni e il profondo maschilismo della borghesia ottocentesca.

Voglio porre alla Vostra attenzione la citazione sotto, tra le molteplici del poeta e drammaturgo norvegese:

Non si dovrebbero mai indossare i propri pantaloni migliori quando ci si trova a combattere per la libertà e la verità.

Qualsiasi forma di espressione della libertà e/o di una qualche verità relativa, richiede che ci si impegni fino in fondo e nel farlo non si abbiano vincoli di alcuna natura (i pantaloni migliori) che possano impedire di dare tutto il meglio di se…di spingersi un po’ oltre…con l’intento di sacrificarsi per la causa, finché ce n’è!

…perché quando si ha qualcosa da perdere…ci si ammorbidisce…e addio ideali…

…i poeti…i musicisti…i pittori…gli artisti in genere…sono i folli dai pantaloni bucherellati e sgualciti che, mettendono l’arte che fuoriesce dalle loro più intime profondità a servizio della libertà interiore di ognuno di noi, fanno un favore all’intera umanità…

…ho la sensazione che abbiamo riposto troppa fiducia in chi indossa sempre i suoi pantaloni migliori…

Il Coraggio

Sapete, tra tutte le qualità dell’essere umano, qual è quella che prediligo? Il Coraggio

Giovanni Falcone ha scritto:

L’importante non è stabilire se uno ha paura o meno, ma saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Ecco, il coraggio è questo, altrimenti non è più coraggio ma incoscienza.

E’ una frase molto forte perché stabilisce un principio fondamentale, un perimetro dentro cui esprimere a pieno il proprio coraggio: esso non è assenza di paura, anzi il coraggio è la consapevolezza dei propri limiti, è riconoscere che siamo umani e in quanto tali soggetti al dominio delle emozioni primarie..paura in testa…

Il coraggio quindi è abbandonarsi al riso tanto quanto al pianto…è riconoscere apertamente di aver sbagliato senza colpevolizzarsi…è percepire di essere caduti e nella caduta trovare i presupposti e la forza per rialzarsi…

…in questo alternarsi continuo di alti e di bassi meravigliosi, il coraggio è trovare dentro l’energia per andare avanti comunque, nonostante la paura…nonostante tutto..finché ce n’è!

In esso è racchiuso il concetto di responsabilità…sapere riconoscere la propria forza nel rispetto del prossimo e delle situazioni..di chi ci sta vicino e di chi ci sta di fronte, occhi dentro gli occhi…

…ecco la magia insita nel coraggio…

…grazie ad esso puoi permetterti di toccare il cielo con un dito, mantenendo al contempo i piedi ben piantati per terra…

Ora tocca a te…dimmi un pò: qual è la qualità dell’essere umano che più ti affascina?

Connettere le proprie specificità

Secondo il noto neuro-psichiatra Daniel J. Siegel, il nostro benessere psicofisico è prevalentemente legato al concetto di integrazione che Siegel definisce come il risultato di una fusione tra un processo di mantenimento della propria diversificazione e unitarietà e quello di connessione col mondo esterno…

La nostra cifra stilistica, l’impronta cioè che lasciamo nel mondo là fuori grazie al modo in cui esprimiamo noi stessi nella particolare danza rituale di “corteggiamento” col prossimo, prende vita dalle meravigliose specificità che contraddistinguono i nostri più intimi tratti caratteristici, le nostre visioni del mondo, i nostri comportamenti, i pensieri…le emozioni, con l’unica finalità di incontrarsi a mezza via con le specificità e le diversità degli altri 7 miliardi di esseri che popolano questa terra..

Questa danza speciale e meravigliosa di mente, corpo e anima prende forza e nutrimento da 4 elementi fondamentali che costituiscono la linfa di una vita vissuta in armonia e connessione:

1. PASSIONE —> è il carburante che dà vita all’azione; quei vortici emozionali, sensazioni corporee, alti e bassi…sudori freddi..palpitazioni che ci fanno percepire che la vita si sente nel corpo oltreché nell’anima…

2. CONNESSIONE —> è la nostra parte sociale…sentirsi parte di un gruppo al cui benessere pensiamo di poter contribuire e da cui riceviamo un significato e un senso di appartenenza…

3. CORAGGIO —> il desiderio di prendersi qualche rischio, uscire dalle proprie aree di comfort per andare incontro ai nostri desideri, obiettivi, sogni…

4. IMMAGINAZIONE —> la capacità di far emergere da dentro una ispirazione creativa che ci spinge ad andare contro lo status quo, a pensare fuori dagli schemi, lontano dal volere comune..

Vi auguro una vita vissuta con PASSIONE grazie alla quale possiate intessere RELAZIONI soddisfacenti da cui ricavare quell’energia necessaria a estrapolare il CORAGGIO atto a vincere le vostre paure più o meno debilitanti con cui liberare nel mondo la vostra forza interiore creatrice attraverso cui IMMAGINARE un futuro migliore per voi e per il mondo nella sua totalità…