Ridi…

Qualcuno mi ha chiesto qual è la metafora con cui interpreto la mia vita: ci ho dovuto pensare un pò…le domande importanti richiedono tempo, come ogni cosa importante a sto mondo peraltro…

Poi sono arrivato alla conclusione che per me la vita è una lunga, liberatoria risata..di quelle che ti rigenerano l’anima riempiendo al contempo il cuore di una leggiadra voglia di vivere senza per forza doverci trovare un perché

Le persone che ridono sono come dei ballerini leggiadri che danzano sulle note di una melodia suadente…

…a proposito di “ridere”, vi lascio con questa poesia di Charles Bukowski

Lancia il dado

Se hai intenzione di tentare, fallo fino in fondo
Altrimenti, non cominciare mai.

Se hai intenzione di tentare, fallo fino in fondo
Ciò potrebbe significare perdere fidanzate,
mogli, parenti, impieghi
e forse la tua mente.

Fallo fino in fondo.

Potrebbe significare non mangiare per 3 o 4 giorni.
Potrebbe significare gelare su una panchina del parco.
Potrebbe significare prigione, potrebbe significare derisione, scherno, isolamento.

L’isolamento è il regalo, le altre sono una prova della tua resistenza, di quanto tu realmente voglia farlo.

E lo farai a dispetto dell’emarginazione e delle peggiori diseguaglianze. E ciò sarà migliore di qualsiasi altra cosa tu possa immaginare.

Se hai intenzione di tentare,
fallo fino in fondo.
Non esiste sensazione altrettanto bella.
Sarai solo con gli Dei.
E le notti arderanno tra le fiamme

Fallo, fallo, fallo.
FALLO!

Fino in fondo,
fino in fondo

Cavalcherai la vita fino alla risata perfetta
È l’unica battaglia giusta che esista. (
Charles Bukowski)

Ho attraversato la vita sulle acque agitate di un mare in tempesta

Su di un pezzo di carta sgualcita, trovato riverso sul fondo del cassetto sfondato di un armadio di carta velina appoggiato al muro portante di una stamberga scrostata sita ai margini della umana ragione, poche righe scritte da mano tremante raccontavano del tesoro lasciato in eredità al mondo da Edy Barzizza. Quel testamento traballante e posticcio recitava pressapoco così:

Ho attraversato la vita sulle acque agitate di un mare in tempesta e alla fine ho imparato a danzare al ritmo incessante di una pioggia in Blues…

Edy Barzizza, fino a quel giorno considerato il matto del paese…

Edy Barzizza, l’emarginato…

Edy Barzizza, ai cui funerali una folla in delirio si mise a seguire il carro funebre danzando sulle punte dei piedi al ritmo di una pioggia in Blues…

Ascoltate la follia che sta racchiusa negli angoli bui della Vostra mente…

Ascoltatela e datele luce, datele voce, datele ritmo…

Fatela danzare..al Vostro passo…fino alla fine!