So don’t go to bed…

Sheridan Smith in “Are you Just sleeping” canta…

So don’t go to bed
‘Cause I am not ready, to say goodnight yet

…credo che per Costituzione dovrebbero inserire l’obbligo di dirsi “Buonanotte…” solo dopo essersi assicurati che chi ci sta vicino è pronto per essere accolto tra le braccia di morfeo…

….attendere…aspettare…farlo per l’altro…

…si perché ogni notte sancisce una fine…parziale finché volete…ma comunque una fine…e la fine va celebrata..come e più dell’inizio…

…la notte è un mistero..lo è sempre stato…da che l’uomo è…appunto ‘uomo’… dalla notte dei tempi, dal momento in cui i nostri antenati, guardandosi negli occhi dopo essersi eretti sulle gambe abbandonando il mondo animale, hanno dichiarato ‘io sono’…

…tuttavia da quel momento quel ‘io sono’ è stato via via usato per attestare una differenza dall’altro e…anno dopo anno…abbiamo smesso di ascoltarci…di guardare il prossimo negli occhi per pescare nel profondo e dal profondo trovare quell’unità che ci rende meravigliosi…tutti…dal primo all’ ultimo…UNITI…

…quell’unità che si fonda sul “noi siamo” e non certo sul “io sono”….

La canzone di Sheridan Smith recita poi..

…”You bring the music and
I’ll bring the songs and we’ll sing them
‘Cause we’re the real stars
No one knows who we are
But we’ll show them
”…

E voglio chiudere con queste parole…perché credo che per costruire qualcosa…una casa, una nazione…un mondo migliore da lasciare in eredità…ci sia bisogno del contributo di tutti…e….

… se tu porti la musica io ci metto le parole e alla fine ne uscirà un pezzo meraviglioso…

…è tutto qua…tutto il resto sono solo imbecilli condizionate sovrastrutture mentali…

so please, don’t go to bed ‘cause I’m not ready to say goodnight yet

...I’ll do the same for you tomorrow…

Così com’è…

Raggiunta la vetta…sfiniti i polmoni…appagate le mie più intime necessità dell’anima…

…ho lasciato i pensieri vagare tra spazi infiniti e lì ho finalmente capito…

…che nulla c’è da capire…

…ma tutto è solo da vivere…così com’è…

…finché ce n’è…

Perché altro posto non c’è…

Pacengo 22 giugno 2020

Odio parlare di me… parlami di te…

…parlami di come ami…parlami di come brami…

…parlami dei tuoi sogni…parlami dei tuoi regni…

…parlami di come ridi…parlami di come gridi…

…sono venuto per rispettare…

…sono venuto per amare…

…sono venuto per stare in silenzio…

…per fare il pane…per nutrire le rane…

…sono venuto per te…per i tuoi occhi…

…per i tuoi tocchi…

…tic…toc…tocchi…toc…tic…

…sono venuto da te…proprio da te…

…perché altro posto non c’è…

…uniamoci in un amplesso…troviamo il nesso…

…andiamo in basso…facciamo sesso…

…arriviamo all’osso…

…spogliamoci di ciò che siamo…

…di ciò che abbiamo…

…doniamo…doniamoci…amiamoci…

Non è una malattia…è la vita

“Un attimo sei triste,

l’attimo dopo felice,

poi di nuovo triste.

Poi ti arrabbi, poi gioisci, poi ridi,

l’attimo dopo piangi.

……No, non è una malattia….

…È la vita….”(Luana Donati)

…nella prossima vita, se mi venisse data la possibilità di scegliere, vorrei nascere all’alba…

…in quell’attimo in cui il buio che scema verso l’orizzonte cede il passo ad una luce che,

dell’incertezza dell’essere, si nutre avida…

….come avido di vita è colui che sa

che in ogni istante si racchiude una rinascita…

 

In quello spazio in cui…

Esiste una distanza relativa tra le persone e le cose…a metà tra il troppo e il troppo poco, dentro cui tutto può ancora accadere…

…e fu così che rimanemmo per un po’ ad annusare le nostre rispettive anime immerse, inebriate, ammaliate…perdute..mai più ritrovate..come è giusto che succeda alle anime quando si incontrano in quello spazio sospeso nel nulla…

…in quello spazio in cui è ancora possibile credere a tutto…persino che l’amore possa durare in eterno…

Noi gocce di uno stesso mare a rovescio

Il tempo di una luna all’alba…quando i gatti ebbri di vita rubata, ritornano dalle loro scorribande notturne…e gli amanti si fondono nell’unico attimo che pare trasformare l’amore in poesia…in quell’ora del mattino sospesa nel vuoto di un giorno che sa di caffè della moka…

…e noi, gocce di uno stesso mare a rovescio…disperse in una notte che sembra non finire mai, là dove alcune stelle affrante hanno trovato rifugio sotto un cielo che sa di nostalgia…traballanti come le luci dei lampioni in una strada nebbiosa di periferia…

…nel tempo in cui i nostri sguardi si dirigono confusi verso il meriggio del corpo… i nostri cuori continuano a vivere sospesi nell’unica ora del mattino che si perde nell‘amore…avvolti nei profumi di un alba ingannata da un sole che si vende un minuto di passione come fosse eternità…