Osserva, osservati, osservami!

…Guarda bene! Ehi sì…dico a te…

…Osserva, osservati, osservami!…

Nasciamo da una stessa pianta…per poi schiuderci al cielo profondo sopra di noi con l’unico scopo di aprirci alle infinite meravigliose possibilità dischiuse nell’attimo…ognuna delle quali presenta molteplici sfumature di colore…una diversa dall’altra…

…ma le radici sono comuni…ben piantate là nel terreno…

…so che è difficile vederle, forse impossibile, perché per sorreggere una pianta fatta di 7 miliardi e 300 milioni di rami ci vuole forza, ci vuole struttura…bisogna scavare a fondo…ci vogliono le palle…così…detta nel vernacolo slabbrato di noi Scimmie evolute…

…è il bello della natura…in essa sono racchiuse le Verità che andiamo cercando lontano senza renderci conto che è sufficiente aprire gli occhi e osservare un albero, un fiore, una nuvola…per capire due cose: la prima è che non siamo così importanti come pensiamo di essere agli occhi dell’Universo…e la seconda che siamo la più bella casualità che sia mai capitata a noi stessi…oggi e, nel ripetersi dell’oggi, anche domani e post domani…e poi…chissà…

Il nulla e il tutto racchiuso in una Mente che mente a se stessa nell’imperituro tentativo di costruire un “io” che si aggrappa…a tutto, tutti…troppo…

…Lascia andare Nino..lascia andare, siediti e goditi il paesaggio…che tanto il conducente fa comunque ciò che vuole…a noi è dato solo di distenderci a cuor leggero sul ramo assegnato…e guardare all’insù verso il cielo infinito…

Le strade con un rettilineo e una curva

Mi sono sempre piaciute le strade con un rettilineo e una curva là in fondo…e dietro l’angolo poi chissà..

In esse ci ho sempre trovato un attraente senso dell’ignoto che si disvela passo passo a scuotere un po’ il nostro tragitto in-certo del quale conosciamo solo un pezzo ahimè sempre troppo breve e poi…boh!

Certo e incerto…sicurezza e rischio…e la vita sentita, vera, vissuta nel mezzo…che sbatte a volte di qua e altre di là…

E noi…come tanti piccoli Ulisse storti che trascinano i piedi fino a lambire i bordi sfrangiati di quella luce nel cuore di una notte che sussurra fragile:

ehi! Spingiti un po’ oltre la curva, che intravedo uno sprazzo di luce lunare…proprio là dove il Mazziere sogghignante e noncurante si accinge a sparigliare le carte facendo saltare il banco…

…Mi sono sempre piaciute le strade con un rettilineo e una curva là in fondo…e dietro l’angolo poi chissà..