Tra lo stimolo e la risposta..c’è la vita…

Tra stimolo e risposta c’è uno spazio, ed è lì che risiede la nostra facoltà di scegliere come reagire. E dalle nostre reazioni dipendono la nostra crescita e la nostra felicità.” (Cit.)

Nel millesimo di secondo che intercorre tra uno stimolo che proviene dal mondo e la reazione che esso provoca in noi, risiede lo spazio necessario per vivere una vita di qualità per se stessi e per gli altri…

…in altri termini credo che abbiamo sempre e comunque la possibilità di scegliere..e ciò che scegliamo di fare o meno, esercita un’enorme differenza sulle nostre esistenze..una differenza così importante da dare significato alla nostra vita..nel bene e nel male…

…c’è sempre spazio per imboccare una via diversa da quella che saremmo portati a intraprendere col pilota automatico innestato, stritolati come siamo nella morsa di una serie di routine e abitudini che ci costringono in un ruolo che crediamo di NON aver scelto…

La soluzione? Coltivare la presenza mentale.. imparare cioè a sederci comodi sull’andare e venire del nostro respiro, assaporando concetti quali “pausainvece di azione, “silenzioinvece di parola, “consapevolezzainvece di oblio, dentro i quali trovare la forza e il coraggio per fare o non fare determinate scelte.

Connettere le proprie specificità

Secondo il noto neuro-psichiatra Daniel J. Siegel, il nostro benessere psicofisico è prevalentemente legato al concetto di integrazione che Siegel definisce come il risultato di una fusione tra un processo di mantenimento della propria diversificazione e unitarietà e quello di connessione col mondo esterno…

La nostra cifra stilistica, l’impronta cioè che lasciamo nel mondo là fuori grazie al modo in cui esprimiamo noi stessi nella particolare danza rituale di “corteggiamento” col prossimo, prende vita dalle meravigliose specificità che contraddistinguono i nostri più intimi tratti caratteristici, le nostre visioni del mondo, i nostri comportamenti, i pensieri…le emozioni, con l’unica finalità di incontrarsi a mezza via con le specificità e le diversità degli altri 7 miliardi di esseri che popolano questa terra..

Questa danza speciale e meravigliosa di mente, corpo e anima prende forza e nutrimento da 4 elementi fondamentali che costituiscono la linfa di una vita vissuta in armonia e connessione:

1. PASSIONE —> è il carburante che dà vita all’azione; quei vortici emozionali, sensazioni corporee, alti e bassi…sudori freddi..palpitazioni che ci fanno percepire che la vita si sente nel corpo oltreché nell’anima…

2. CONNESSIONE —> è la nostra parte sociale…sentirsi parte di un gruppo al cui benessere pensiamo di poter contribuire e da cui riceviamo un significato e un senso di appartenenza…

3. CORAGGIO —> il desiderio di prendersi qualche rischio, uscire dalle proprie aree di comfort per andare incontro ai nostri desideri, obiettivi, sogni…

4. IMMAGINAZIONE —> la capacità di far emergere da dentro una ispirazione creativa che ci spinge ad andare contro lo status quo, a pensare fuori dagli schemi, lontano dal volere comune..

Vi auguro una vita vissuta con PASSIONE grazie alla quale possiate intessere RELAZIONI soddisfacenti da cui ricavare quell’energia necessaria a estrapolare il CORAGGIO atto a vincere le vostre paure più o meno debilitanti con cui liberare nel mondo la vostra forza interiore creatrice attraverso cui IMMAGINARE un futuro migliore per voi e per il mondo nella sua totalità…

Sit back, relax and enjoy your flight

Secondo il noto psichiatra Daniel J. Siegel, la mente è un sistema complesso auto-organizzantesi.

Che cosa si intende con ciò? Sostanzialmente che non esistono rapporti di causa ed effetto all’interno della nostra mente, il che è un altro modo per affermare che non esiste un “io” che dà origine alla mente, ma essa semplicemente emerge dal caos tipico dei sistemi complessi nella semplice espressione del loro essere, fluire e divenire..

Nell’idea di flusso è insito il concetto di cambiamento…la mente quindi sarebbe l’entità per eccellenza che emerge da un processo di flusso continuo di energia e informazioni..secondo una legge quantica delle probabilità…non è quindi soggiogata a un “padrone” che le impone come emergere, cosa essere e quando essere..

…perciò…come dicono le hostess sui voli Ryanair..

Sit back, relax and enjoy your flight

…o…in altri termini..

...lascia accadere le cose senza interferire…e …

…goditi il viaggio…

Un passeggiata tra gli anfratti di un’anima generosa

Seduto a gambe incrociate, busto eretto, sguardo fisso davanti a me, mi sono aggrappato con l’istinto di un leone che fiuta la preda, a due profondi respiri sospinti in un vuoto pneumatico ricolmo di essenza vitale e dopo aver abbassato le palpebre fattesi pesanti a causa di una materna sensazione di appartenenza alla parte più eterea dell’esistenza, mi sono fuso con l’energia dell’universo, in un atto di immersione profonda tra gli anfratti più reconditi della mia mente…

...tutt’attorno era solo luce bianca, abbagliante, calda…luce solare

…mi sono concesso questo lusso di passeggiare liberamente con le meningi…senza bisogno di guanti, mascherina e autocertificazioni…abbandonandomi completamente alle sensazioni più intime di un corpo fattosi soffio…in totale connessione con le anime di tutto il mondo..

È stato come partecipare a un grande rave party dell’inconscio ..tutti a ballare, ad abbracciarsi e amarsi senza ritegno…una festa della follia nella quale ognuno ha messo qualcosa di suo senza chiedere nulla in cambio..un raduno alla fine del quale siamo riemersi alle nostre burrascose vite terrene, più ricchi e appagati di prima…ricchi di sapere, di conoscenza, di condivisione..di amore..amore puro..

Incontriamoci a mezza via, là dove la cengia della montagna rende incerta la discesa…io vestirò alla marinara come si faceva una volta e, tra le labbra imbevute di dolce veleno, stringerò le poche cose che so..è tutto ciò che posso donarti ma…se saprai gestirle al meglio, ti porteranno lontano..

E con questa promessa dell’anima, sono rientrato a casa dopo una rilassante passeggiata nel paese dove non servono ne guanti, ne mascherina e tantomeno autocertificazione…

Retrospettiva di un’alba immerso nella meditazione

E chi avrebbe mai pensato che così, in modo semplice come fluire, ci saremo incontrati dentro un’alba fatta di respiri che andavano e venivano, là tra decine di pensieri confusi e nello spazio di un istante avremmo ritrovato quel desiderio mai andato via di abbandonarci al bisogno di esistere..

….ed è stato tutto un aprirsi di profumi e passioni e immagini luminose…lì sotto gli occhi a volte un po’ stanchi e annoiati della mia immaginazione…

Eri vestita di bianco..un vestito lungo che ti cadeva sui fianchi come una seconda pelle..come se l’Universo si fosse divertito, ancora una volta, a scolpire quelle tue forme perfette e a dare loro i natali nella parte più sudicia della mia coscienza…accendendo ogni mia fantasia e desiderio immaturo…

…perché non si può mica sempre tenere lo sguardo chinato sul cemento!

Noi siamo fatti per guardare in alto oltre le stelle per perderci nelle nostre più bastarde paure, con l’unico intento di superarle…di superarci…

Non siamo nati certo per rimanere uguali a noi stessi, piuttosto per appoggiarci e affidarci alle linee imperfette di una natura, la nostra, che nella sua essenza più infinita si ciba di divenire…consapevole che stasi è sinonimo di morte…del corpo, della mente…perfino di un’anima che si fa eterna solo per chi ha il coraggio di abbandonare e abbandonarsi..a se stessi in primis e poi alla vita…

Avete mai pensato alla nostra anima come a qualcosa di piantato per terra? Immagino di no..

..la nostra anima vola…libera, come libero si è sentito il mio sguardo quando tra le nebbie ed i bivi della mia esistenza ho di nuovo percepito che c’è un unico punto fisso…ed è interamente vestito di bianco..e si infila tra un respiro e il successivo…