Cercare il perfetto tra le righe della vita di chi è caduto

Ho sempre amato scrivere degli incerti della vita..di coloro che sono caduti e per un po’ di tempo sono rimasti a terra..sbandati e sconfitti..ho sempre amato cercare la perfezione nell’imperfetto perché è in quello spazio che si crea tra le righe di una vita che sembra perduta, che tutti noi troviamo il tempo per vivere veramente.

Perché il titolo “L’incertezza” associato ad un thriller psicologico

L’incertezza è il fil rouge della nostra condizione di esseri umani…nonostante tutti cerchiamo di negarla a noi stessi..
Il concetto stesso di vita, così strettamente legato al concetto di morte è l’elemento principe che segna la natura incerta dell’homo sapiens.

E cosa, più del profilo psicologico si un serial killer, è in grado di andare nelle viscere di questo concetto di “incertezza di vivere” che contraddistingue tutti noi?

Quindi incertezza di capire in primis e poi di esprimere la propria natura;
e poi ancora, incertezza di vivere un amore impossibile..
Il tutto trova una soluzione logica nell’ultima parte del libro quando questa incertezza lascia il posto ad una vera sola consapevolezza..quella della necessità della morte…unica vera regina in grado di dare certezza e sicurezza all’assassino che ritroverà nella consapevolezza della propria fine imminente la tranquillità di aver fatto tutto quello che poteva avendo a disposizione un background cognitivo che si poggia su una infanzia molto complessa che in qualche modo non gli ha dato scampo.
E forse è proprio in questo concetto di incertezza di vivere, come elemento base della nostra condizione di esseri umani..che si annida il bello di tutte le cose..anche di quelle che in apparenza e solo in superficie sembrano drammatiche come la vita e gli atti truci di un serial killer.

La paura di morire e la voglia di scrivere

E a un certo punto capisci che non c’è soluzione di continuità tra il timore di morire e il desiderio di scrivere..e una sera ti ritrovi a spalmare la tua ansia su un foglio bianco, così, di getto, senza strategie o sovrapensieri…come andrebbe vissuta veramente la vita..di getto e senza sovrastrutture mentali..