L’altrove che uccide

Siamo abituati a considerare il tempo in termini di quanti ben definiti…

…per ogni nostra attività quotidiana, abbiamo uno schema mentale determinato e preciso, fatto di sequenze ben organizzate…

Le nostre routine…

I più fighi le chiamano..”aree di comfort”…

Come esperti piloti d’aereo, scorriamo le provvide check-list…per generare efficienza e andare diritti all’obiettivo…

…siamo come motori diesel di ultima generazione…

È il nostro modo di illuderci di averlo dominato…il tempo intendo…come fosse un sacco di farina che mettiamo in magazzino, da utilizzare quando ne avremo necessità…

Per vivere bene devi avere uno scopo…” ci dicono i furbi…o gli stolti chi lo sa…

…e per rendere più dolce la pillola.. gli attribuiscono il nome di “sogno”…

Una trappola..

…perché intanto che noi ci annichiliamo, annaspando nelle acque gelide di qualcosa che non è qui e non è ora..i secondi avanzano…

…e questo avanzare, quasi sempre ci coglie impreparati nel momento in cui la clessidra si ferma..

La vita è qui, la vita è ora…si con tutti i suoi alti e i suoi bassi, i DPCM, i lockdown…le varianti..i giornali che vendono puttanate confezionate apposta per le nostre menti sotto formaldeide…

…hanno voluto che fosse così..

…e che ci piaccia o meno, di essa, della vita, dobbiamo imparare a goderne proprio qui e ora..

…perché l’altrove è una strategia utilizzata da chi ci governa per tenerci il cappio stretto al collo…

…Un po’ come le previsioni meteo…

Ma questa è tutta un’altra storia