La vita comincia…

La vita comincia proprio lì dove hai creduto non ci fosse più nulla da fare…

…e invece eccola…

Mirador Sicasumbre-Fuerteventura

…dietro una curva a gomito, o subito di là da una ripida salita…

…pronta a stupirti…a stravolgere ogni tuo piano prestabilito…a venirti incontro con le braccia aperte come fa tua figlia piccola dopo un po’ che non la vedi…

…Meraviglia allo stato brado!…

…Farfalle nello stomaco!…

…ma ci vuole tutta la vita per capire la vita…

È questa la fregatura’… pensano gli stolti….

È questo il bello!’…pensano gli erranti

E Tutto fu

Edy Barzizza aveva pedalato tutto il giorno, in sella al suo cigolante destriero fatto di metalli di scarto.

Finalmente’ pensò, scrutando in lontananza il mare…

…e più il litorale bicolore prendeva corpo sotto le due ruote, più Edy sembrava ritrovare quel vigore perduto a mezza via su una strada troppo ripida per i suoi polmoni…

Portava con sé un cocomero; lo teneva sotto braccio, noncurante del peso e delle distorte geometrie che esso provocava alle sue pedalate!

Questo è tutto scemo!”, divampò il Lampo vedendolo arrivare pedalando sulla sabbia, in una delle sue solite esternazioni noncuranti del contesto e del momento…

Lascialo perdere! Lo sai che in quella famiglia non ce n’è uno normale!”, seguì il Tuono, in un borbottio di rancore e pregiudizio…

In quel mentre Edy, noncurante dei giochi di luci e suoni poderosi provocati dalle forze della natura, si lasciò cadere a peso morto sulla sabbia. Il cocomero, sfilatosi di sotto il braccio dell’uomo, rotolò lentamente fino a fermarsi a pochi metri dal suo corpo.

Guardava fisso all’insù, sdraiato a braccia e gambe aperte; si stava finalmente rilassando, dopo aver pedalato senza sosta per strade ripide e piene di curve quando d’improvviso capì ogni cosa…capì le battute infelici della gente del luogo, le risa di scherno dei suoi compagni di classe, i pregiudizi imbecilli dei mediocri truccati da intelligibili intelligenti intellettuali.

…finalmente capì che essere folli è un privilegio…e la follia un dono…

…in quell’attimo sospeso un raggio di sole lo colpì con gentilezza…

…e un sorriso appena accennato, si impossessò del suo volto rugoso…

… e Tutto fu…

Tanto alla guida non siamo noi

…dicono che chi viaggia bene o male porti con sé il contenuto di tutti i propri pensieri, le proprie preoccupazioni…ansie, paure…frustrazioni…

Partenza per Fuerte: giro dell’isola in bici

Io credo invece che viaggiare sia un po’ come lasciare a casa la vecchia immagine che abbiamo di noi stessi, per andare incontro a qualcosa di nuovo che, man mano che il viaggio si va concretizzando, prende forma davanti agli occhi sfuggenti della nostra anima…

Da un viaggio si torna a casa sempre un po’ diversi…anche se le persone e le cose che sono rimaste nel luogo originario cercano di imprimere sulla nostra malmessa voglia di cambiare, forze che ci costringono a vestire i nostri vecchi panni…

…e noi cediamo…e spesso ci ritroviamo alla fine del percorso col capo un po’ chino, il cuore rancoroso…e qualche ruga di troppo a incorniciare i nostri visi da clown…

Addormentarsi la sera è un po’ come intraprendere un viaggio…il cui ritorno, la mattina, ci restituisce una parte di noi che in fondo in fondo la sera prima non esisteva…

…viaggiare…ogni giorno viaggiare…poco importa se col corpo o con la mente e basta…tanto alla fine che differenza fa?

…siamo ologrammi di passaggio sulla tavolozza sbiadita di un Ministro distratto che si è dimenticato gli omini pan di zenzero dentro il forno caldo…

…e la puzza di bruciato qui sta diventando insopportabile…

…e allora abbandoniamoci a questo viaggio…tanto alla guida non siamo di certo noi

Promettiti di essere…

Inizia l’anno..mille promesse..la maggior parte delle quali dimenticate già il giorno 2…

Penso che l’unica vera promessa da portarsi dietro ogni giorno dell’anno e da ripetersi ogni mattina come un mantra balsamico sia:

Prometto di essere me…

A cui si lega in modo indelebile la domanda che sorregge questa promessa, dandole vigore e senso:

Chi sono io?”….

Domanda che vale una vita…

Allora buona ricerca a tutti..oggi, così come ogni giorno dell’anno..

…perché ogni risveglio mattutino si porta dietro una piccola parte di rinascita…

Una straordinaria energia interiore

Siamo qui…milioni, ma che dico, miliardi di particelle subatomiche che si legano in un costante lavorio…

…siamo materia che galleggia su una miriade di connessioni di tipo chimico ed elettrico…connessioni di cui comprendiamo sempre più e sempre meglio…

A discapito di cosa però? Sicuramente di quella che chiamo ‘una straordinaria energia interiore?…qualcosa che va al di là di ogni razionalità…

Siamo una macchina complessa, per i più incomprensibile…pura espressione di ingegneria bio…energia chimica; impulsi elettrici…legami, covalenti, trivalenti…

..atomi, geni…cromosomi…mitosi, meiosi…

Se ci limitiamo continuamente a un confronto costante con l’infinitesimamente piccolo, quel pò di comprensione in più che sicuramente acquisiamo in merito ai meccanismi che riguardano l’espressione genetica della vita, va a discapito di un totale obnubilamento della visione complessiva. Rischiamo cioè di perdere contatto con quella straordinaria energia che lega ognuno di noi alla vita e, di conseguenza, ai propri simili…

…rischiamo di perdere contatto col fluire libero…

…Capire troppo, in altre parole, ci porta a guarire in senso fisico, ma ad ammalarci in senso metafisico…

Cosa rimane se ci facciamo prendere troppo dal morbo della “conoscenza oggettiva” perdendo il contatto con la saggezza interiore?

Provo a rispondere in poche parole: perdiamo di vista l’infinito, l’eterno…il ‘sentire’ con le viscere e non con la mente…

…e quindi mi domando: che senso ha passare la barriera dei 100 anni in splendida forma fisica, se la forma mentale lascia a desiderare?

Abbandoniamoci maggiormente al fluire….al lasciarci trasportare nel fiume che va oltre ogni scibile razionale umano..un fluire che si percepisce nelle viscere, tra i capelli, quasi fosse un vento tiepido proveniente dal sud che ci carezza dolcemente per poi proseguire oltre…

…ecco cosa intendo con ‘una straordinaria energia interiore’

E forse non basta/And maybe that’s not enough

Ci vuole tutta una vita per capire la vita…

…e forse non basta…

…ed è su questa apparentemente banale frase: ‘e forse non basta”…

…che si esprime tutta la fantasia dell’uomo sulla vita oltre la vita…

Per questo gli uomini saggi muoiono di solito con un sorriso appena accennato sulle labbra…

…perché a loro una vita ‘sola’ è bastata…

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It takes a lifetime to understand life ...

... and maybe that's not enough ...

... and it is about this apparently banal phrase: 'and maybe that's not enough’...

... that all of man's fantasy about life after death is expressed ...

This is why wise men usually die with a faint smile on their lips ...

... because one life 'alone' was enough for them ...