La punta dell’ICEBERG…

“Sotto tutto quello che pensiamo c’è quello in cui crediamo, l’estremo velo del nostro animo.” (Antonio Machado Ruiz)

Tutti noi trasliamo il nostro essere nel mondo, i nostri comportamenti, il nostro agire in generale, da un sistema di convinzioni nascosto agli altri e, ahimè, anche a noi stessi il più delle volte. Essendo perlopiù inconscio, questo “sistema di convinzioni” trasforma le nostre persone in tante piccole caldere pronte a esplodere ad ogni minimale alterazione del nostro labile equilibrio psico-fisico…e tutto questo a nostra totale, brutale direi, insaputa.

Il modello dell’ICEBERG

Viene definito il “modello dell’ICEBERG”: l’essere umano, secondo il modello, è come una iceberg…i nostri comportamenti là fuori nel mondo, ciò che si vede di noi insomma, è la minima parte di ciò che ci contraddistingue come persone. C’è tutto un mondo interiore che sta sotto il pelo dell’acqua, nascosto nel mare profondo della nostra anima…e fa una paura immensa immergercisi dentro…ci si trova di tutto..ricordi, pensieri sinistri, identità nascoste, paure, incertezze, delusioni, la voglia di scrivere…di dipingere…tutto e di più…spazzatura anche..tanta spazzatura…

Questo modello ci insegna una cosa fra tante: ciò che governa i nostri comportamenti, è il nostro sistema di CONVINZIONI che, agendo sulle EMOZIONI, induce a muoverci e a decidere in un modo piuttosto che in un altro in funzione della nostra personale VISIONE DEL MONDO.

In base ad essa, due persone, poste di fronte allo stesso evento esterno, ne daranno una interpretazione differente in funzione del proprio sistema di convinzioni attraverso cui danno SIGNIFICATO al mondo circostante…

Insomma…

…la qualità dei nostri pensieri determina la qualità della nostra vita..

L’uomo è un animale con una straordinaria capacità: è l’unico tra le specie viventi a poter fare affidamento su un meraviglioso dono: l’ immaginazione…

…i nostri lobi pre-frontali ci permettono di immaginare, di creare con la mente…è in base a questa straordinaria capacità che abbiamo generato tutto il meglio…ma anche tutto il peggio che ci circonda…lascio a voi l’interpretazione in funzione della vostra personale VISIONE DEL MONDO…consapevoli che, come ha espresso Machado, quella non è altro che.. “l’estremo velo della vostra anima”….

…quindi non vi affannate troppo a considerarla verità assoluta, perché al massimo può esserlo per voi..ora…perché domani chissà!

Perché siamo qui

Vi è un incanto nei boschi


Vi è un incanto nei boschi senza sentiero.
Vi è un estasi sulla spiaggia solitaria.
Vi è un asilo dove nessun importuno penetra
in riva alle acque del mare profondo,
e vi è un armonia nel frangersi delle onde.

Non amo meno gli uomini, ma più la natura
e in questi miei colloqui con lei io mi libero
da tutto quello che sono e da quello che ero prima,
per confondermi con l’universo
e sento ciò che non so esprimere
e che pure non so del tutto nascondere. (Lord Byron)

Lago di Garda

Credo che le risposte che andiamo cercando ogni giorno più o meno consapevolmente, appartengano alla natura, di cui siamo parte inesorabile.

Immerso nella natura, se l’essere umano riuscisse a sintonizzarsi con quel tipo di silenzio interiore tipico di certe profondità a pochi accessibili, si acquieterebbe, accoccolandosi così ad una vaga ma appagante consapevolezza del “perché siamo qui”.

Pacengo Lago di Garda

“Gr-egge homo”

Chi da un po’ segue il mio blog avrà percepito una certa insofferenza da parte mia per tutto ciò che riguarda il “gregge”…

…non mi riferisco certo al gregge delle amate pecorelle…animali che fin da piccolo mi sono sempre stati molto simpatici..

…mi sto riferendo ovviamente a un altro tipo di animale da branco…il cd. “Homo capra”…

…tra le tante, una caratteristica del Homo capra ritengo essere abbastanza odiosa: sto parlando di quel particolare tipo di accondiscendenza incondizionata verso ogni cosa che viene detta da chi ricopre un ruolo pubblico o simili…la chiamo idiota deferenza…il rovescio della medaglia della quale ha un solo nome: becera codardia

È dall’epoca del “Ecce homo” ponziopilatesco, o forse anche da prima, che l’homo capra ha il vizio malsano di rincarare la dose a seguito di frasi e di slogan gettati in pasto al branco dai “potenti…” e lo fa solo per mostrare deferenza, becera…e non voglio tediarvi con tutti gli esempi di questa idiota deferenza da branco di cui è piena ogni singola pagina dei libri di storia..

”gr-egge homo” è solo un monito per ricordare a me stesso di fare un passo indietro abbracciando la “follia”, ogni volta che a spingermi in avanti è l’inerzia della folla…

…in essa, credetemi, non si trova intelligenza…ma semplice, becera idiozia da branco…

…beeeeee…

La Terra presa a prestito dai nostri figli…

Un proverbio dei nativi americani cita pressappoco così:

“Non ereditiamo la terra dai nostri antenati. La prendiamo in prestito dai nostri figli.”

Mi piace questa frase…mi piace perché si focalizza su ciò che verrà dopo e non su ciò che c’è stato prima…si concentra sui doveri più che sui diritti…si focalizza in una parola sul nostro senso di responsabilità…su ciò che possiamo e dobbiamo metterci al di là di ciò che ci metteranno e ci hanno messo gli altri per far funzionare la terra nel pezzo di pista su cui ci è richiesto di correre…

…perché la vita è una enorme staffetta…e a noi è dovuto correre e lucidare il testimone curandolo al meglio, con un unico vero obiettivo…affidarlo alle mani dei nostri figli meglio di come ce l’hanno lasciato i nostri genitori…e così via..in un gioco che si spera duri il più a lungo possibile…

Mi sa che qualcosa però è andato storto…o forse non abbiamo capito…perché ho la sensazione che tutti preferiamo sederci sugli spalti e là sulla pista nessuno abbia più voglia di correre…

…e tutti a lamentarci che un tempo la corsa era più appassionante e divertente di quanto non sia oggi…

...Mah…

Più “roba” accumuliamo, più perdiamo contatto col cielo

Oggi vi riporto una frase di Willem Vermandere, eclettico artista fiammingo a tutto tondo. Si cimenta in varie arti quali: canto, scrittura, scultura, pittura…e altro ancora…

Gli uccelli sono felici con poco, il che è necessario, dato che non sarebbero altrimenti capaci di volare”

Mi piace l’idea che la felicità associata al godere di ciò che si ha, sia da considerarsi una necessità fondamentale per poter volare…vorrei anzi estendere questa idea della necessità di non portarsi dietro troppo “peso” associata alla felicità, anche all’essere umano..altra specie che, come i volatili, è fatta per volare…non intendo certo in senso fisico come gli uccelli…sto parlando dei meravigliosi voli pindarici della nostra immaginazione…

Dovremmo imporci, nell’esercizio delle nostre vite quotidiane, ciò che la Ryanair fa con ognuno di noi prima di salire a bordo di uno dei suoi aerei…dovremmo cioè auto-adottare (e adeguarci di conseguenza), dei rigidissimi protocolli in merito al “bagaglio a mano” che ci portiamo appresso fin dal risveglio del mattino come una zavorra che ci costringe a terra, mentre noi come specie siamo fatti per librarci nel cielo della nostra fantasia..della nostra creatività…del nostro desiderio di esprimerci…

…più “roba” accumuliamo, più perdiamo contatto col cielo…

Sarà per questo che Vermandere si cimenta in tutte le arti e in nessuna…forse perché ha capito che prendersi troppo sul serio è il primo dei fardelli da eliminare…ed egli ama volare…

Ora ho capito “l’andrà tutto bene” che tanto mi ha fatto arrabbiare…

La natura rigenera e rimette in ordine un po’ di pensieri che in quarantena erano stati malamente archiviati nella soffitta impolverata di una mente stanca…

Ma sono sufficienti un po’ di fatica fisica, una immersione tra alberi e boschi immacolati e una meravigliosa vista sul lago di Garda, per capire che la risposta è sempre stata lì..anche nei momenti più difficili…bastava solo un po’ di fede…

Lago di Garda sopra Malcesine

…ora l’ “andrà tutto bene…” che qualche settimana fa mi fa faceva tanto arrabbiare…l’ho compreso nel profondo…

Monte Baldo