Noi gocce di uno stesso mare a rovescio

Il tempo di una luna all’alba…quando i gatti ebbri di vita rubata, ritornano dalle loro scorribande notturne…e gli amanti si fondono nell’unico attimo che pare trasformare l’amore in poesia…in quell’ora del mattino sospesa nel vuoto di un giorno che sa di caffè della moka…

…e noi, gocce di uno stesso mare a rovescio…disperse in una notte che sembra non finire mai, là dove alcune stelle affrante hanno trovato rifugio sotto un cielo che sa di nostalgia…traballanti come le luci dei lampioni in una strada nebbiosa di periferia…

…nel tempo in cui i nostri sguardi si dirigono confusi verso il meriggio del corpo… i nostri cuori continuano a vivere sospesi nell’unica ora del mattino che si perde nell‘amore…avvolti nei profumi di un alba ingannata da un sole che si vende un minuto di passione come fosse eternità…

La moneta dell’amore

Avere uno scopo nella vita…una direzione…spingersi all’esterno…là fuori nel mondo per incontrare genti…per vedere…esplorare…annusare…amare…amare sempre…e comunque…

…e poi, la sera, tornare a casa…non intendo quella di mattoni e tegole…mi riferisco a quella interiore…da cui prendiamo valori, energie…pensieri, emozioni, stati d’animo…amore…forza per andare avanti…risorse incommensurabili…

…a volte storture…ma ci sta…vivere significa scarabocchiare su un brogliaccio…con la biro…impossibile ritornare su ciò che si è scritto per riscrivere..o addirittura cancellare…i fogli si accumulano…uno dopo l’altro…

Il nostro essere là fuori nel mondo è determinato da ciò siamo dentro le quattro mura della nostra essenza…nelle nostre budella….nella nostra anima…

Siamo ricchi sapete? Più di quello che crediamo ogni volta che consultiamo l’estratto conto bancario…siamo talmente ricchi da poter spendere, là fuori nel mondo, un tipo di moneta che non subisce crack…l’unica moneta che, più la facciamo circolare, più aumenta…

La moneta dell’amore

La danza delle anime

Esiste un punto, affacciato a strapiombo sull’ignoto di una vita che sembra volgere alle sue più estreme conseguenze, dove le arti di tutto il mondo si uniscono dando inizio a una danza appassionata e meravigliosa…la danza dei corpi che si fanno anima…

Danziamo allora, nutrendo e accudendo i nostri pensieri nell’attimo che va…perché dalla qualità dei nostri pensieri dipende la qualità della nostra vita…

Lasciamo allora che i nostri passi armoniosi e intrecciati l’uno dentro l’altro dipingano il nostro cammino, affidandoci completamente alle nostre anime ballerine affinché facciano il loro corso, perché esse conoscono, prima ancora delle nostre menti razionali, la direzione giusta da consigliare alle nostre vite…

La fiducia nel prossimo, in chi si ama…è la musica al ritmo della quale abbandonarsi oggi e domani e nel giorno che verrà…mentre l’alba, coi suoi colori decisi e intraprendenti, dona ardore e coraggio al palcoscenico su cui la danza della vita si rinnova…

I’m scared we won’t fly

I’m scared we won’t fly

Comincia così la canzone di questa storia d’amore…con il timore di non saper volare..

Non mi riferisco a progetti infiniti di una vita eterna prima e dopo la morte..non sono mai stato molto bravo a pensare a cosa verrà dopo in funzione di ciò che c’è stato prima…ho bisogno di vivere e di farlo ora..sentendomi vivo e basta!

…la canzone di questo amore parla di due persone che non hanno avuto il coraggio di spiccare il volo..perché di quello si tratta..e di farlo reiterandosi una promessa, mattina dopo mattina, con il cuore pieno l’uno dell’altra..

“..amore ti va un’altra tazza di caffè?..”

…non mi dite che non avete mai desiderato che un atto così banale come bere un caffè insieme la mattina appena alzati, durasse in eterno per il semplice fatto che al vostro fianco c’era lui o lei!?!…

..l’amore, o meglio le storie di un mancato amore..non parlano d’altro che di persone che hanno avuto paura di volare..persone a cui è mancato quel coraggio bastardo di bere un’altra tazza di caffè insieme, e poi un’altra e un’altra ancora…

…uomini e donne che non hanno avuto l’ardore di chiudere gli occhi e farsi prendere da quel soffio graffiante che lascia senza fiato tra un verso e l’altro di una meravigliosa poesia che parla di tutto e di niente e per questo ci fa sentire bene, ci fa sentire vivi..una poesia che si chiama vita..che nasce e finisce in un attimo e quell’attimo vive in eterno…

…come una sera all’imbrunire seduti coi piedi a strapiombo sul nulla di una esistenza che sentite essere tutta lì… solo perché lui o lei è al vostro fianco e non avete bisogno di nulla altro che di quello..e poco importa se dopo ci sarà il vuoto per sempre..è andata comunque bene così…

…ma…invece di guardarci negli occhi e buttarci tra le braccia dell’ignoto mano nella mano, ci siamo voltati indietro preferendo la sicurezza e la certezza di essere ancora per una volta e forse per sempre quei bravi ragazzi che fanno il loro dovere perché è così che ci vogliono..

..ed ora quel meraviglioso tramonto a strapiombo su una vita che potevamo costruire insieme un passo alla volta è la dietro le nostre spalle ricurve e si ciba di buio e di notte mentre le note di quella avvolgente canzone stanno a dirotto volgendo al termine..o forse sono già finite da un pezzo..

Amore beviamo ancora questa tazza di caffè insieme, per un’ultima volta…unisciti a me in questo attimo eterno di banale normalità..”

Un meraviglioso piano B dietro l’angolo

Siamo tutti a un passo dal brivido che si nasconde dietro la curva della linea apparentemente retta della nostra esistenza..

Per ogni aspetto più o meno importante della nostra vita c’è sempre una curva, di solito cieca perché ad angolo retto, dietro la quale abbiamo riposto il nostro piano “B” in caso servisse.

Il piano “B” di solito riguarda la parte irrazionale e più folle di noi..quella che, se pensata con la nostra natura matematica e razionale, spaventa e insieme ci attrae..

Avere un piano “B” è ciò che ci permette di sopportare un piano “A” che a volte sentiamo un po’ stretto..è come avere una via di fuga dietro l’angolo che ci tranquillizza per il solo fatto di essere lì da qualche parte a prescindere che la utilizzeremo o meno durante la nostra vita..

Per esempio il piano “B” dietro la curva è ciò che di solito si imbocca nei momenti in cui ci si rende conto di avere dato tutto, forse troppo, e in cambio si sono ricevute le briciole..

..in questo caso il piano “B” coincide con qualcosa che somiglia a una fuga ma non lo è..anzi a ben osservarlo da vicino è tutt’altro che una fuga, perché fonda la propria forza sull’essere presenti fisicamente come prima ma non esserci più con la testa e con il cuore per alcune specifiche persone, con l’unico imperituro scopo di cancellarle completamente dalla lavagna della propria memoria avendo in tasca una incrollabile consapevolezza: il piano “A” è stato semplicemente una enorme presa per il culo!

E le percepisci subito a pelle le persone che hanno trovato il coraggio di svoltare completamente; le vedi andarsene incontro, sicure del percorso imboccato, ad un destino meraviglioso dando le spalle ad un passato che per esse non esiste più, passo deciso e dito medio alzato a imperitura memoria di ciò che fu!

Ascoltare nel profondo per amare…

Capirsi è difficile, in alcune circostanze diventa improbabile, per non dire impossibile!

Capirsi significa ascoltarsi e ascoltare l’altro implica al tempo stesso comprendere nel profondo ciò che l’altro dice ma anche ciò che non dice; ciò che vuole dire e ciò che non vuole dire..

Capirsi significa entrare a pieni polmoni, gettando al contempo il cuore oltre l’ostacolo in quell’emozionante, meraviglioso, incasinato e paradossale universo che è l’essere umano..

…Noi esseri umani siamo paradossali e per questo magnifici..mai prevedibili..ognuno diverso dall’altro ma nel paradosso identici l’un l’altro…

…il paradosso che riscontriamo nell’altro è lo specchio dentro cui riflettiamo le nostre più profonde idiosincrasie…

…ecco perché spesso l’altro non ci piace…perché la follia che riscontriamo in lui non è altro che il riflesso delle nostre più profonde follie…

..lo riscontriamo, questo aspetto, sul terreno dell’amore senza condizioni, terreno impervio, ripido e scivoloso..

…amare incondizionatamente significa accettare l’altro per ciò che è, nel bene e nel male, andando alla radice delle sue manifestazioni più profonde…amare incondizionatamente significa cioè aprirsi alla possibilità di guardare dentro lo specchio e senza pregiudizi comprendere che ciò che stiamo osservando non è la follia dell’altro ma la nostra..significa cioè osservare noi stessi, scavando dentro..senza paure accettarci e di conseguenza accettare…

..qualcuno ha detto un tempo: “come puoi amare il prossimo se prima non impari ad amare te stesso…???”

..imparare dall’ascolto, imparare ad ascoltare ciò che l’altro ci dice e non dice è un buon punto di partenza…è il punto di partenza di un percorso che dura una vita…

Buona domenica a tutti!