Sei come un profumo

Sei come un profumo!

…ti sento arrivare diffusa nell’aria…leggera, sinuosa…madre di armonie che sanno d’Oriente…

…ti addentri silente, lasciandomi dormire…e con la coda dell’occhio di un desiderio mai spento, allieti ogni mio timore fanciullo…

…denudi le viscere intrise di una passione ferina…

…da sempre avevo il sospetto che avrei perso la testa dentro uno dei tuoi abbracci fecondi!

…lasci che sia la mia natura ribelle ad avere la meglio sui nostri due respiri che si penetrano senza tregua, generando follie…

…ti sento nel vento, nella terra e nel sole…

…sei feconda come il giorno che a strapiombo sul mare mi richiama verace…

…ed io mi abbandono ai tuoi ritmi che sanno di un amore immaginato, all’insaputa di un io che sta imparando la vita…

Si arrende perendo

Tremavo al tuo sguardo…

…lambendo e languendo…

…ma poi mi hai sfiorato…

…silenzio, corpo e meningi…

Fuggendo ho capito che devo voltarmi…

…tornare, fermarmi, o forse restare…

…persino arrestarmi…

…un pezzo di cuore devo rischiare…

Chi vive correndo…alla vita rinuncia…

…e solo alla fine si arrende perendo…

Nello spazio di un secondo…

Nello spazio di un secondo ci sta una vita intera…

…se ben vissuto…

…in una intera esistenza non c’è spazio nemmeno per un secondo di vita vera…

…se sprecata a rincorrere i fantasmi dell’anima…

In mezzo…minuti…secondi…ore…giorni…

…che scorrono per i fatti loro…

…e noi ebbri e tracotanti di malcelata supponenza..

…che crediamo di esserne al timone…

In quello spazio in cui…

Esiste una distanza relativa tra le persone e le cose…a metà tra il troppo e il troppo poco, dentro cui tutto può ancora accadere…

…e fu così che rimanemmo per un po’ ad annusare le nostre rispettive anime immerse, inebriate, ammaliate…perdute..mai più ritrovate..come è giusto che succeda alle anime quando si incontrano in quello spazio sospeso nel nulla…

…in quello spazio in cui è ancora possibile credere a tutto…persino che l’amore possa durare in eterno…

La moneta dell’amore

Avere uno scopo nella vita…una direzione…spingersi all’esterno…là fuori nel mondo per incontrare genti…per vedere…esplorare…annusare…amare…amare sempre…e comunque…

…e poi, la sera, tornare a casa…non intendo quella di mattoni e tegole…mi riferisco a quella interiore…da cui prendiamo valori, energie…pensieri, emozioni, stati d’animo…amore…forza per andare avanti…risorse incommensurabili…

…a volte storture…ma ci sta…vivere significa scarabocchiare su un brogliaccio…con la biro…impossibile ritornare su ciò che si è scritto per riscrivere..o addirittura cancellare…i fogli si accumulano…uno dopo l’altro…

Il nostro essere là fuori nel mondo è determinato da ciò siamo dentro le quattro mura della nostra essenza…nelle nostre budella….nella nostra anima…

Siamo ricchi sapete? Più di quello che crediamo ogni volta che consultiamo l’estratto conto bancario…siamo talmente ricchi da poter spendere, là fuori nel mondo, un tipo di moneta che non subisce crack…l’unica moneta che, più la facciamo circolare, più aumenta…

La moneta dell’amore

Un passeggiata tra gli anfratti di un’anima generosa

Seduto a gambe incrociate, busto eretto, sguardo fisso davanti a me, mi sono aggrappato con l’istinto di un leone che fiuta la preda, a due profondi respiri sospinti in un vuoto pneumatico ricolmo di essenza vitale e dopo aver abbassato le palpebre fattesi pesanti a causa di una materna sensazione di appartenenza alla parte più eterea dell’esistenza, mi sono fuso con l’energia dell’universo, in un atto di immersione profonda tra gli anfratti più reconditi della mia mente…

...tutt’attorno era solo luce bianca, abbagliante, calda…luce solare

…mi sono concesso questo lusso di passeggiare liberamente con le meningi…senza bisogno di guanti, mascherina e autocertificazioni…abbandonandomi completamente alle sensazioni più intime di un corpo fattosi soffio…in totale connessione con le anime di tutto il mondo..

È stato come partecipare a un grande rave party dell’inconscio ..tutti a ballare, ad abbracciarsi e amarsi senza ritegno…una festa della follia nella quale ognuno ha messo qualcosa di suo senza chiedere nulla in cambio..un raduno alla fine del quale siamo riemersi alle nostre burrascose vite terrene, più ricchi e appagati di prima…ricchi di sapere, di conoscenza, di condivisione..di amore..amore puro..

Incontriamoci a mezza via, là dove la cengia della montagna rende incerta la discesa…io vestirò alla marinara come si faceva una volta e, tra le labbra imbevute di dolce veleno, stringerò le poche cose che so..è tutto ciò che posso donarti ma…se saprai gestirle al meglio, ti porteranno lontano..

E con questa promessa dell’anima, sono rientrato a casa dopo una rilassante passeggiata nel paese dove non servono ne guanti, ne mascherina e tantomeno autocertificazione…