In quello spazio in cui…

Esiste una distanza relativa tra le persone e le cose…a metà tra il troppo e il troppo poco, dentro cui tutto può ancora accadere…

…e fu così che rimanemmo per un po’ ad annusare le nostre rispettive anime immerse, inebriate, ammaliate…perdute..mai più ritrovate..come è giusto che succeda alle anime quando si incontrano in quello spazio sospeso nel nulla…

…in quello spazio in cui è ancora possibile credere a tutto…persino che l’amore possa durare in eterno…

La moneta dell’amore

Avere uno scopo nella vita…una direzione…spingersi all’esterno…là fuori nel mondo per incontrare genti…per vedere…esplorare…annusare…amare…amare sempre…e comunque…

…e poi, la sera, tornare a casa…non intendo quella di mattoni e tegole…mi riferisco a quella interiore…da cui prendiamo valori, energie…pensieri, emozioni, stati d’animo…amore…forza per andare avanti…risorse incommensurabili…

…a volte storture…ma ci sta…vivere significa scarabocchiare su un brogliaccio…con la biro…impossibile ritornare su ciò che si è scritto per riscrivere..o addirittura cancellare…i fogli si accumulano…uno dopo l’altro…

Il nostro essere là fuori nel mondo è determinato da ciò siamo dentro le quattro mura della nostra essenza…nelle nostre budella….nella nostra anima…

Siamo ricchi sapete? Più di quello che crediamo ogni volta che consultiamo l’estratto conto bancario…siamo talmente ricchi da poter spendere, là fuori nel mondo, un tipo di moneta che non subisce crack…l’unica moneta che, più la facciamo circolare, più aumenta…

La moneta dell’amore

Un passeggiata tra gli anfratti di un’anima generosa

Seduto a gambe incrociate, busto eretto, sguardo fisso davanti a me, mi sono aggrappato con l’istinto di un leone che fiuta la preda, a due profondi respiri sospinti in un vuoto pneumatico ricolmo di essenza vitale e dopo aver abbassato le palpebre fattesi pesanti a causa di una materna sensazione di appartenenza alla parte più eterea dell’esistenza, mi sono fuso con l’energia dell’universo, in un atto di immersione profonda tra gli anfratti più reconditi della mia mente…

...tutt’attorno era solo luce bianca, abbagliante, calda…luce solare

…mi sono concesso questo lusso di passeggiare liberamente con le meningi…senza bisogno di guanti, mascherina e autocertificazioni…abbandonandomi completamente alle sensazioni più intime di un corpo fattosi soffio…in totale connessione con le anime di tutto il mondo..

È stato come partecipare a un grande rave party dell’inconscio ..tutti a ballare, ad abbracciarsi e amarsi senza ritegno…una festa della follia nella quale ognuno ha messo qualcosa di suo senza chiedere nulla in cambio..un raduno alla fine del quale siamo riemersi alle nostre burrascose vite terrene, più ricchi e appagati di prima…ricchi di sapere, di conoscenza, di condivisione..di amore..amore puro..

Incontriamoci a mezza via, là dove la cengia della montagna rende incerta la discesa…io vestirò alla marinara come si faceva una volta e, tra le labbra imbevute di dolce veleno, stringerò le poche cose che so..è tutto ciò che posso donarti ma…se saprai gestirle al meglio, ti porteranno lontano..

E con questa promessa dell’anima, sono rientrato a casa dopo una rilassante passeggiata nel paese dove non servono ne guanti, ne mascherina e tantomeno autocertificazione…

Retrospettiva di un’alba immerso nella meditazione

E chi avrebbe mai pensato che così, in modo semplice come fluire, ci saremo incontrati dentro un’alba fatta di respiri che andavano e venivano, là tra decine di pensieri confusi e nello spazio di un istante avremmo ritrovato quel desiderio mai andato via di abbandonarci al bisogno di esistere..

….ed è stato tutto un aprirsi di profumi e passioni e immagini luminose…lì sotto gli occhi a volte un po’ stanchi e annoiati della mia immaginazione…

Eri vestita di bianco..un vestito lungo che ti cadeva sui fianchi come una seconda pelle..come se l’Universo si fosse divertito, ancora una volta, a scolpire quelle tue forme perfette e a dare loro i natali nella parte più sudicia della mia coscienza…accendendo ogni mia fantasia e desiderio immaturo…

…perché non si può mica sempre tenere lo sguardo chinato sul cemento!

Noi siamo fatti per guardare in alto oltre le stelle per perderci nelle nostre più bastarde paure, con l’unico intento di superarle…di superarci…

Non siamo nati certo per rimanere uguali a noi stessi, piuttosto per appoggiarci e affidarci alle linee imperfette di una natura, la nostra, che nella sua essenza più infinita si ciba di divenire…consapevole che stasi è sinonimo di morte…del corpo, della mente…perfino di un’anima che si fa eterna solo per chi ha il coraggio di abbandonare e abbandonarsi..a se stessi in primis e poi alla vita…

Avete mai pensato alla nostra anima come a qualcosa di piantato per terra? Immagino di no..

..la nostra anima vola…libera, come libero si è sentito il mio sguardo quando tra le nebbie ed i bivi della mia esistenza ho di nuovo percepito che c’è un unico punto fisso…ed è interamente vestito di bianco..e si infila tra un respiro e il successivo…

Panchine per l’anima

Nel mondo dovrebbero esserci più panchine appartate..al riparo dalla gente che passa noncurante dei bisogni di silenzio che l’anima cerca e che trova solo in luoghi solitari e riparati dai rumori costanti di sottofondo…

…io sono alla costante ricerca di pace e quando vedo che qualcuno ha deciso di mettere proprio lì uno strumento che serve al riposo del corpo, pensando al contempo al ristoro dell’anima, mi sento un po’ meno solo…e allora credo esista ancora una speranza su questa terra…