L’atomo, l’attimo e Dio…

Sono sempre stato attratto dall’idea che ci potesse (e ci dovesse) essere il modo di trovare una via laica al concetto di comunione, una strada cioè per giungere a una connessione con tutto ciò che ci circonda nel rispetto responsabile delle singole, sacrosante e meravigliose differenze, senza bisogno di appellarsi a qualche “sovrastruttura religiosa..”

…e qualche sera fa, quasi per caso…sebbene credo non succeda mai nulla per caso in questa vita, mi sono imbattuto in un concetto matematico che quando ero fanciullo ricordo mi aveva creato non pochi grattacapi… non riuscivo proprio, all’epoca, a farmelo entrare in testa e per questo, una volta finita l’esperienza scolastica, lo rinchiusi a chiave con 10 mandate in un armadio nascosto nel fondo del barile della mia mente…

…sto parlando del concetto di “minimo comun denominatore”

Vengo al punto: cosa c’entra il minimo comun denominatore con la via laica alla comunione?

Per dare risposta a quanto sopra mi faccio venire in soccorso dal vocabolario Treccani:

“…minimo comune d., il numero più piccolo che è multiplo comune dei denominatori di due o più frazioni. In senso fig., comune d., o d. comune, espressione di uso corrente per indicare l’elemento o l’insieme di elementi che, posseduto da più persone o cose, rende possibile di riunirle in gruppo o considerarle sotto il medesimo punto di vista: avere un d. comune; ridurre a un comune denominatore.”

Vi ho messo in grassetto la parte che ci interessa: credo che un concetto laico di comunione debba per forza di cose prendere vita dagli elementi di base che ci accomunano tutti…uomo, animali, piante..materia in generale…vita…

…siamo tutti fatti di atomi attorno al cui nucleo viaggiano gli elettroni…e poi forse chissà…

…eccoli qua i nostri meravigliosi “minimi comun denominatori” ….a prescindere da ciò in cui crediamo, dal colore della nostra pelle, se siamo bassi o alti, smilzi o in carne, umani o ferini, gli atomi e gli elettroni, presi in se, sono per così dire “materia prima”…meravigliose, infinitesimali particelle le cui combinazioni infinite danno vita alle forme che sono nel mondo…ai Marco, Luisa John, Eddie…leoni, pinguini, delfini…abeti, querce…larici….gatti…metteteci voi ciò che più vi piace…

…io mi fermo qui…contento di aver trovato nell’atomo quell’attimo di eternità che dà significato alla comunione tra me, voi e tutto ciò che ci circonda…

…”attimo” e “atomo” a cui qualcuno di noi attribuisce il nome di Dio…

a riprova che tutto ciò che ci circonda ci appartiene e ci assomiglia…ed è solo una questione di umano punto di vista…