Pallidi e indifesi innanzi alle tenebre

Ci sentivamo pallidi e indifesi innanzi alle tenebre…

…in quel luogo a strapiombo sul nulla che genera il fiato il corto…

…ma poi la luce…

…a rammentarci che il Tutto altro non è che un impenetrabile chiaroscuro che crea falsi confini…

…se non abbiamo abbastanza fiducia da guardarci attraverso, abbandonandoci completamente al suo andare e venire…

Nei primi 12 secondi/ In the first 12 seconds

…anni…

…seduti sulle ceneri di una vittoria lacerata…

…il materiale grezzo che consegna alla vita i suoi strali fecondi è limitato in quantità…sarà per questo appunto che lo chiamano ‘grezzo’…

..siamo noi esseri umani a trasformarlo, a plasmarlo affidandolo alle mani artigiane delle infinite variabili della nostra creatività…

…affidarsi…

…affidarsi…

…affidarsi…

…fidarsi…e col tempo la scintilla si trasforma in amore…

…anni…

…tutte le cose belle a sto mondo accadono nei primi 12 secondi…

…tutto il resto è sudore, fatica e senso dell’equilibrio…

…una macchina..la pizzeria…quattro passi…dorsi delle mani che si sfiorano ignari…

…12 secondi appunto…una miccia…l’innesco…come nella creazione…non solo alchimia umana…ma coito divino…

…e poi…anni…di totale incapacità di trasformare 12 secondi in una vita intera…

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…years…

... sitting on the ashes of a torn victory ...

... the raw material that delivers its fruitful arrows to life is limited in quantity ... that is precisely why they call it 'raw' ...

... we human beings transform it, shape it entrusting it to the artisan hands of the infinite variables of our creativity ...

... trust ...

... trust ...

... trust ...

... trust ... and over time the spark turns into love ...

…years…

... all the good things in this world happen in the first 12 seconds ...

... all the rest is sweat, fatigue and a sense of balance ...

... a car .. the pizzeria ... four steps ... the backs of the hands that brush unaware ...

... 12 seconds in fact ... a fuse ... the trigger ... as in creation ... not just human alchemy ... but divine coitus ...

... and then ... years ... of total inability to transform 12 seconds into a lifetime ...

Una straordinaria danza tra il reale e l’immaginario

La vita è una straordinaria danza tra il reale e l’immaginario…

…un volo rasoterra tra il sogno e l’eterno…

…il bello è spingersi oltre il limite con l’immaginazione, con l’unico fine di prendere qualche spunto da incastrare in pezzi di vita bastarda quaggiù…

Come gli alberi…radici ben piantate nella terra e foglie e rami proiettati verso la luce, verso il cielo più profondo…

…ecco perché quando non si è più in grado di volare insieme…meglio lasciare la presa che ostinarsi…

….perché c’è qualcosa di più doloroso che perdersi..

…ed è rischiare di diventare l’angolo di buio della vita di qualcun altro…

Siate la luce per chi vi sta accanto e lasciatelo andare quando capite che quella luce si sta spegnendo….lo vedrete risollevarsi da terra dispiegando le ali come farfalla verso i colori dell’arcobaleno…

Scorci di cielo carichi di eterno…

Il cielo, a un occhio poco attento, può sembrare uguale a se stesso, da qualunque posizione e da qualunque luogo noi lo ammiriamo… ma a ben vedere, ci sono pezzi di cielo che si somigliano più di altri perché rispecchiano scorci di cieli già vissuti e sotto i quali, in passato, noi siamo stati i protagonisti di pezzi di vita meravigliosa che, nel ricordo, si cristallizzano attorno ad una prospettiva di eterno che ci solletica l’anima..e allora, quando alziamo gli occhi e ci capita di essere catturati da questi angoli di immenso, ci rendiamo conto di essere immersi in qualcosa che va oltre le nostre singole vite e che si esprime in un presente carico dì infinito…della cui paternità noi siamo gli oracoli…

La vita è qui..riflessioni scatenate dal rapporto con una figlia di 7 anni..

Una volta qualcuno mi ha detto: “a fare la differenza nella vita non sono tanto le risposte che ti dai quanto le domande che ti fai..“..

Ebbene ieri sera ne ho avuta conferma quando mia figlia di sette anni, tra una coccola e l’altra, nella spensieratezza delle serate d’estate, se ne viene fuori con: “ma papi quando io sarò grande tu ci sarai ancora?

Una volta messo da parte l’imbarazzo nel constatare quanto io fossi impreparato a darle (o forse a darmi sarebbe più onesto scrivere) una risposta; sfido chiunque a gridare ai quattro venti di avere la risposta pronta e certa ad una domanda del genere..

…il punto vero qui non è tanto cosa io le abbia risposto..quello fa parte del mestiere che ogni padre ed ogni madre apprendono lungo la via dell’educazione e della crescita dei propri figli e quindi della loro stessa crescita interiore, come genitori in primis e come uomini e donne poi…

…la vera questione qui è che quella domanda, lasciata lì ad aleggiare sospesa nel vuoto delle nostre coscienze, è potente proprio perché ad essa non si può fornire risposta alcuna…a meno di non cedere una volta per tutte e abbandonarsi all’unico vero senso che si possa dare a questa vita..e cioè che la risposta a quella domanda è semplicemente che la vita é qui, in questo attimo…

..e allora godiamoci questo momento..io qui, seduto all’ombra su una panchina vista lago e voi chissà dove, a percorrere i vostri meravigliosi attimi di eterno presente..tutti indissolubilmente legati dall’unica verità che ci è concesso gridare…

…LA VITA È ADESSO, LA VITA È QUI..

grazie figlia mia..