Da quassù a mezza via ..respirando a pieni polmoni…

Se ti appoggi alla parete verticale, ai piedi di quel monolite di roccia e ghiaccio in mezzo ad una valle di rotture di coglioni e alzi sicura lo sguardo, proprio dove comincia la cengia che conduce il cammino oltre l’ignoto, sull’angolo sud est della montagna, noterai muoversi una piccola macchia colorata…

…sono io..sto salendo, sicuro, senza più alcuna paura del vuoto e delle tenebre…le paure sono soglie poste lì dalla vita apposta per essere superate…non appigli per giustificare un cammino fatto di rinunce e mezzi sogni..

…un movimento dopo l’altro, battito dopo battito…tra qualche dolore e tanti indolenzimenti, raggiungo quel limite oltre il quale non c’è più sguardo a rassicurare le tue incertezze..perché per ogni sguardo insicuro che gettavi nel giardino di casa mia, c’era il mio attendere invano dietro le finestre che qualcosa cambiasse…e mentre tu mi criticavi per le erbacce che crescevano tra le piante da frutto…non ti rendevi conto che quel disordine che ti ostinavi a cercare in me in realtà ce lo avevi tu fin dentro il midollo…

..le chiamano proiezioni mentali..io preferisco chiamarle incoerenze…quelle piccole falle mentali che rendono mediocri le persone…

…così fanno i mediocri…comprendono più o meno inconsciamente cosa non funziona nella loro vita e per codardia, si attaccano all’esistenza del prossimo gettandola nel fango, solo per il gusto di vivere un minuto di finto appagamento…e poi fanno su un sacco di casino creato a regola d’arte, intorbidiscono le acque..solo per il gusto di rimescolare le carte al fine di uscirne con la fedina penale dell’anima pulita…contenti loro!

..i mediocri sono quelli che “il bello e la felicità sono sempre e comunque altrove rispetto al qui e ora della loro vita..”

…purtroppo o per fortuna, la vita non è quella che dichiariamo che avremmo voluto vivere..non è una proiezione mentale verso qualcosa che non accadrà mai..

..la vita è là fuori..proprio là dove cominciano il pericolo e la fatica..là dove ci sono le nostre paure..

…sono a mezza via..molto affaticato ma sento scorrere dentro di me l’adrenalina che mi fa sentire vivo…e respiro, respiro a pieni polmoni e guardo giù…che meraviglia la valle da quassù, spennellata di rosa dalle prime luci dell’alba…

….e poi un pensiero: è tutto così semplice..lo è sempre stato..bastava solo rimboccarsi le maniche e lottare per ciò che si desidera..giorno dopo giorno, centimetro dopo centimetro..felici del sangue che ci scorre ancora dentro le vene, noncuranti di quello che avremmo dovuto sputare per realizzare i nostri sogni…

..ma dimenticavo…la mediocrità non contempla queste cose..anzi le classifica come “cazzate”…e sai che c’è? C’è che io adoro vivere in mezzo a quelle che tu chiami “cazzate”…da quassù…a mezza via…respirando a pieni polmoni …

..tu continua pure a nasconderti dietro le tue piccole certezze…lamentandoti di tanto in tanto che la tua vita così non va ma non facendo nulla per cambiarla..e nel frattempo..i secondi… TIC – TAC – TIC – TAC…passano inesorabili sfuggendoci di mano…

La vita è semplice!

Questo è un elogio alla vita semplice e a chi ad essa si immola; al tempo stesso però, vuole essere una messa al bando delle complicazioni fatte e create a regola d’arte da chi si attacca come una zecca ai maroni della vita del prossimo ammorbandolo con complicazioni e preoccupazioni inutili con l’unica, inaccettabile motivazione di succhiare linfa vitale dalle vene del malcapitato per cercare di vivere una vita di apparente allegria.

La vita è semplice…!! E tu che la complichi inutilmente sei da caricare su un pedalò, una volta al largo sei da accompagnare gentilmente giù tra le acque agitate di un amaro e maleodorante oceano di inganni e manipolazioni per un dolce e soave bagnetto e nel frattempo fuggire..lasciandoti là in balia delle onde e di te stesso…

Tu, piccolo insignificante rompi coglioni, invece di guardare la terra ferma da quella posizione, dirigiti verso l’isola che non c’è del tuo essere complicato e sofisticato a comando..che noi qui abbiamo altro a cui pensare..

…e tra un sorriso e l’altro, una volta al giorno, ci volgeremo verso il sole che si abbandona all’orizzonte e dopo aver preso un lungo, memorabile respiro..ti lanceremo un eterno, liberatorio ed al tempo stesso evocativo “Vai a cagare!! Tu insieme a tutte la cazzate che hai sparato in questi anni…”

Amen

E d’improvviso…

E d’improvviso ti rendi conto di quanto ti manchi..nelle piccole cose, nei gesti, quelli più futili..e in quel vuoto senza limiti..si fa spazio un’emozione, che si trasforma in desiderio, che diventa sogno..

…e allora comprendi che certe vite sono intrecciate, annodate per sempre..che lo vogliano o meno le rispettive volontà..

Panchine per l’anima

Nel mondo dovrebbero esserci più panchine appartate..al riparo dalla gente che passa noncurante dei bisogni di silenzio che l’anima cerca e che trova solo in luoghi solitari e riparati dai rumori costanti di sottofondo…

…io sono alla costante ricerca di pace e quando vedo che qualcuno ha deciso di mettere proprio lì uno strumento che serve al riposo del corpo, pensando al contempo al ristoro dell’anima, mi sento un po’ meno solo…e allora credo esista ancora una speranza su questa terra…

La vita è qui..riflessioni scatenate dal rapporto con una figlia di 7 anni..

Una volta qualcuno mi ha detto: “a fare la differenza nella vita non sono tanto le risposte che ti dai quanto le domande che ti fai..“..

Ebbene ieri sera ne ho avuta conferma quando mia figlia di sette anni, tra una coccola e l’altra, nella spensieratezza delle serate d’estate, se ne viene fuori con: “ma papi quando io sarò grande tu ci sarai ancora?

Una volta messo da parte l’imbarazzo nel constatare quanto io fossi impreparato a darle (o forse a darmi sarebbe più onesto scrivere) una risposta; sfido chiunque a gridare ai quattro venti di avere la risposta pronta e certa ad una domanda del genere..

…il punto vero qui non è tanto cosa io le abbia risposto..quello fa parte del mestiere che ogni padre ed ogni madre apprendono lungo la via dell’educazione e della crescita dei propri figli e quindi della loro stessa crescita interiore, come genitori in primis e come uomini e donne poi…

…la vera questione qui è che quella domanda, lasciata lì ad aleggiare sospesa nel vuoto delle nostre coscienze, è potente proprio perché ad essa non si può fornire risposta alcuna…a meno di non cedere una volta per tutte e abbandonarsi all’unico vero senso che si possa dare a questa vita..e cioè che la risposta a quella domanda è semplicemente che la vita é qui, in questo attimo…

..e allora godiamoci questo momento..io qui, seduto all’ombra su una panchina vista lago e voi chissà dove, a percorrere i vostri meravigliosi attimi di eterno presente..tutti indissolubilmente legati dall’unica verità che ci è concesso gridare…

…LA VITA È ADESSO, LA VITA È QUI..

grazie figlia mia..

Dopo la morte non c’è niente..in compenso prima c’è la vita..

In questo giorno di quasi metà agosto voglio trovare la voglia di vivere e di essere tipica dell’adolescenza…quella voglia di vivere al di fuori di ogni sovrastruttura mentale sempre foriera di ogni genere di preoccupazioni e paure…una voglia di vivere che definirei corporea, diretta…alla Albert Camus…perché tutto quello che esiste è legato all’esperienza e l’esperienza è legata indissolubilmente all’attimo..ecco..così voglio vivere..arrestando il pensiero per un momento (di eterno)…lasciando che la vita mi invada senza farle scudo alcuno…perché ogni scudo, ogni forma di protezionismo sono così pieni di noia e sono figli del “timore di..” e il “timore di..” figlio dell’apatica noncuranza della vita…

…come diceva Albert Camus: “Dopo la morte non c’è niente, in compenso prima c’è la vita..”