Le strade con un rettilineo e una curva

Mi sono sempre piaciute le strade con un rettilineo e una curva là in fondo…e dietro l’angolo poi chissà..

In esse ci ho sempre trovato un attraente senso dell’ignoto che si disvela passo passo a scuotere un po’ il nostro tragitto in-certo del quale conosciamo solo un pezzo ahimè sempre troppo breve e poi…boh!

Certo e incerto…sicurezza e rischio…e la vita sentita, vera, vissuta nel mezzo…che sbatte a volte di qua e altre di là…

E noi…come tanti piccoli Ulisse storti che trascinano i piedi fino a lambire i bordi sfrangiati di quella luce nel cuore di una notte che sussurra fragile:

ehi! Spingiti un po’ oltre la curva, che intravedo uno sprazzo di luce lunare…proprio là dove il Mazziere sogghignante e noncurante si accinge a sparigliare le carte facendo saltare il banco…

…Mi sono sempre piaciute le strade con un rettilineo e una curva là in fondo…e dietro l’angolo poi chissà..

A proposito del concetto di “Incertezza”…

A proposito del concetto di “Incertezza”, Montaigne, nei suoi saggi dal titolo “Sopravvivi all’amore“, scrive: “Siamo fatti di tanti pezzetti. La nostra tessitura è così informe e bizzarra che ogni pezzo, o ogni momento, va per conto suo. Tra noi e noi stessi c’è la stessa differenza di quella che c’è tra noi e gli altri.”

Personalmente non ho trovato mai nulla di interessante negli uomini che predicano di avere una visione chiara di ogni situazione della loro vita al punto da non avere mai un cedimento, mai un ripensamento, quelle persone che fanno del motto: “io sono fatto così”, la loro ragione di vita al punto da svelare una stupidità o falsità di base…non mi sono mai interessate le loro vite un po’ perché non ho mai creduto a quello che andavano dicendo in merito alla loro fissità o stabilità che dir si voglia, e un po’ perché la natura stessa induce ogni cosa, ogni forma al cambiamento..esseri umani compresi.

Sarà per questo che il mio primo romanzo l’ho dedicato proprio a questo concetto..il concetto di incertezza