Un volo in omaggio all’Italia

Stanotte ho sognato di volare…all’inizio ho provato paura…del vuoto, del non avere appigli, della distanza dal suolo, del non avere dettaglio alcuno in merito alla meta…ma poi mi sono lasciato andare…librandomi in cielo come se avessi volato dal primo giorno della mia vita…metri di vuoto sotto a sostenere il mio viaggio…ed io fiero e sicuro di me…

Scorrevano sotto, orgogliose del loro passato e speranzose per un futuro che oggi più che mai sentono incerto..l’una dopo l’altra Verona, Venezia e poi giù il litorale Adriatico..

…e lì…proprio all’altezza di Ravenna..ho sentito il desiderio di fare una piccola deviazione verso l’interno per spingermi fino a volare a pochi metri dalla cima delle Due Torri…Bologna….e la forza delle mie origini mi ha dato l’energia giusta per comprendere che quello era il volo giusto…non sapevo dove mi avrebbe portato, ma sentivo dentro che mi ci dovevo abbandonare, allentando completamente i freni inibitori…

…e allora mi sono spinto sempre più giù…ed è subito stata la volta di Firenze…adagiata quasi dormiente a fianco di un Arno che ha guardato all’insù e per un attimo mi è parso come intimorito, ma poi anch’egli si è di nuovo accasciato sul letto cullante, per proseguire il suo viaggio di sola andata…

…e tra un pensiero e il successivo sono stato colto in lontananza da una luce speciale…quella luce magica che solo a Roma al tramonto in certe sere di tarda primavera è in grado di avvolgere il cielo e la terra lasciando chi la osserva con nulla di più del desiderio di stare lì per il semplice gusto di esserci…

…Roma..la città eterna…

…fu un poeta che oramai quasi nessuno cita più a darle per primo pare l’appellativo di “città eterna”…intorno al 20 a.c…tale Albio Tibullo…

Non so cosa abbia spinto il poeta latino a definirla a quel modo all’epoca, ma so perfettamente perché oggi si merita ancora quel nome…

…Roma è la città eterna perché all’imbrunire è in grado di richiamare a sé la poca luce di un giorno che rimane, per farne un vestito di colori pastello con cui andrà, fiera, a riempire di balli, di grida, di gioia e anche di un pò di dolore, la notte…con l’unico scopo di danzare noncurante fino a stordirsi al sopraggiungere delle prime luci dell’alba…

..potrei proseguire nel racconto, ma questo è il mio viaggio…ora tocca a voi alzarvi delicatamente sulla punta dei piedi e spiccare il volo su questa meravigliosa Italia che non aspetta altro che di essere amata per ciò che è: una splendida signora di mezza età che esprime il meglio di sé a cavallo tra il giorno e la notte..

...ed è stato così dall’inizio dei tempi…