Il ruminare…del cervello..

‘Sembravi così intelligente visto da lontano!”…

….intonò la mucca…

poi si girò…e noncurante tornò al suo ruminare…lasciando me con un altro ruminare..ben più pericoloso…

…quello di cervello…

Colui che crede di sapere…ma…

Lo sapevi che ogni giorno per la nostra testa passano all’incirca 70.000 tra pensieri, ricordi, attese, preoccupazioni, etc…? 70.000…

Avresti mai pensato? Eccone un altro…70.001…

La maggior parte di questi…riempiono senza sosta la nostra mente, completamente a nostra insaputa…

l’oblio della consapevolezza!

Chissà quando ci hanno etichettato come Homo Sapiens Sapiens…cioè ‘colui che sa di sapere’, a cosa si stavano riferendo?

La punta dell’ICEBERG…

“Sotto tutto quello che pensiamo c’è quello in cui crediamo, l’estremo velo del nostro animo.” (Antonio Machado Ruiz)

Tutti noi trasliamo il nostro essere nel mondo, i nostri comportamenti, il nostro agire in generale, da un sistema di convinzioni nascosto agli altri e, ahimè, anche a noi stessi il più delle volte. Essendo perlopiù inconscio, questo “sistema di convinzioni” trasforma le nostre persone in tante piccole caldere pronte a esplodere ad ogni minimale alterazione del nostro labile equilibrio psico-fisico…e tutto questo a nostra totale, brutale direi, insaputa.

Il modello dell’ICEBERG

Viene definito il “modello dell’ICEBERG”: l’essere umano, secondo il modello, è come una iceberg…i nostri comportamenti là fuori nel mondo, ciò che si vede di noi insomma, è la minima parte di ciò che ci contraddistingue come persone. C’è tutto un mondo interiore che sta sotto il pelo dell’acqua, nascosto nel mare profondo della nostra anima…e fa una paura immensa immergercisi dentro…ci si trova di tutto..ricordi, pensieri sinistri, identità nascoste, paure, incertezze, delusioni, la voglia di scrivere…di dipingere…tutto e di più…spazzatura anche..tanta spazzatura…

Questo modello ci insegna una cosa fra tante: ciò che governa i nostri comportamenti, è il nostro sistema di CONVINZIONI che, agendo sulle EMOZIONI, induce a muoverci e a decidere in un modo piuttosto che in un altro in funzione della nostra personale VISIONE DEL MONDO.

In base ad essa, due persone, poste di fronte allo stesso evento esterno, ne daranno una interpretazione differente in funzione del proprio sistema di convinzioni attraverso cui danno SIGNIFICATO al mondo circostante…

Insomma…

…la qualità dei nostri pensieri determina la qualità della nostra vita..

L’uomo è un animale con una straordinaria capacità: è l’unico tra le specie viventi a poter fare affidamento su un meraviglioso dono: l’ immaginazione…

…i nostri lobi pre-frontali ci permettono di immaginare, di creare con la mente…è in base a questa straordinaria capacità che abbiamo generato tutto il meglio…ma anche tutto il peggio che ci circonda…lascio a voi l’interpretazione in funzione della vostra personale VISIONE DEL MONDO…consapevoli che, come ha espresso Machado, quella non è altro che.. “l’estremo velo della vostra anima”….

…quindi non vi affannate troppo a considerarla verità assoluta, perché al massimo può esserlo per voi..ora…perché domani chissà!

Tra lo stimolo e la risposta..c’è la vita…

Tra stimolo e risposta c’è uno spazio, ed è lì che risiede la nostra facoltà di scegliere come reagire. E dalle nostre reazioni dipendono la nostra crescita e la nostra felicità.” (Cit.)

Nel millesimo di secondo che intercorre tra uno stimolo che proviene dal mondo e la reazione che esso provoca in noi, risiede lo spazio necessario per vivere una vita di qualità per se stessi e per gli altri…

…in altri termini credo che abbiamo sempre e comunque la possibilità di scegliere..e ciò che scegliamo di fare o meno, esercita un’enorme differenza sulle nostre esistenze..una differenza così importante da dare significato alla nostra vita..nel bene e nel male…

…c’è sempre spazio per imboccare una via diversa da quella che saremmo portati a intraprendere col pilota automatico innestato, stritolati come siamo nella morsa di una serie di routine e abitudini che ci costringono in un ruolo che crediamo di NON aver scelto…

La soluzione? Coltivare la presenza mentale.. imparare cioè a sederci comodi sull’andare e venire del nostro respiro, assaporando concetti quali “pausainvece di azione, “silenzioinvece di parola, “consapevolezzainvece di oblio, dentro i quali trovare la forza e il coraggio per fare o non fare determinate scelte.

Who’s that person looking at me inside the mirror of life?

Soffio di alito etereo, appoggiato ai bordi di un’onda di energia che nell’infinito piano delle possibilità ha dato origine a un momento sospeso nel vuoto a cui “IO” ho dato il significato di vita, aggrappato com’ero ad un’idea fallace di tempo inteso come linearità di attimi che uniti l’uno all’altro creano la sensazione di un continuum che convenzionalmente chiamiamo vita..

…dubbioso quindi di chi sto per trovarmi di fronte, mi sporgo cauto con l’intento di specchiarmi in quel lago riflesso sul nulla che definisco in modo azzardato e forse anche un po’ cafone, “coscienza”…

…eccolo li…il tizio a cui “IO” ho attribuito il significato di “ME”…che lotta, cade, si rialza, sbraita, soffre, ride, piange, ama, odia, riguardo a qualcosa che probabilmente non richiede alcuna riflessione e tantomeno comprensione, e men che meno lotta per affermare un controllo…perché non nasce certo da un rapporto di causa ed effetto governato da un qualche Dio ragioniere, ma semplicemente dal puro e semplice caso…o caos…che se ci pensate presenta le stesse lettere semplicemente mischiate..sarà un “caso”? Boh..chi lo sa…

…siamo la più magica, meravigliosa, fallace casualità che possa emergere da un flusso di energia che si raggruma in qualcosa a cui la nostra mente, anch’essa auto generatasi da un universo complesso dominato dal “chissà”, attribuisce il significato di “IO”…un’entità che si accoccola nello spazio esistente tra un momento e l’altro e il successivo, credendo che essi siano un continuum alla cui linearità presunta attribuisce il significato di “vita”…

…e allora viva la follia…qui vale tutto e il suo contrario..

…a proposito..mi viene un dubbio:

Who’s that person looking at me inside the mirror of life?…

Sit back, relax and enjoy your flight

Secondo il noto psichiatra Daniel J. Siegel, la mente è un sistema complesso auto-organizzantesi.

Che cosa si intende con ciò? Sostanzialmente che non esistono rapporti di causa ed effetto all’interno della nostra mente, il che è un altro modo per affermare che non esiste un “io” che dà origine alla mente, ma essa semplicemente emerge dal caos tipico dei sistemi complessi nella semplice espressione del loro essere, fluire e divenire..

Nell’idea di flusso è insito il concetto di cambiamento…la mente quindi sarebbe l’entità per eccellenza che emerge da un processo di flusso continuo di energia e informazioni..secondo una legge quantica delle probabilità…non è quindi soggiogata a un “padrone” che le impone come emergere, cosa essere e quando essere..

…perciò…come dicono le hostess sui voli Ryanair..

Sit back, relax and enjoy your flight

…o…in altri termini..

...lascia accadere le cose senza interferire…e …

…goditi il viaggio…