Figlia del mare

Ti ho vista vibrare in una sera distratta…

…danzavi leggera rivolta al tramonto…

…le ombre allungate del pino marino, lambivan decise la tua pelle mulatta…

…febbrile è il ricordo di ore notturne, di profumi, di umori e di terre lontane…

…tu, figlia del mare …e io, di un andare e venire tra mille emozioni, contorte, distorte…a volte gitane…

…e poi venne il mattino, le ombre a svanire…

…e di te non rimase che un ricordo sudato, di quel bacio scabroso a metà della via…

…mi voltai a tracciare una rotta bislacca…

…che tu già non eri più mia…