Un giorno qualcuno capirà

Un giorno qualcuno capirà…

…e capendo smetterà di voler capire…

…perché capire equivale a limitare…

…siamo limitati perché continuiamo imperterriti a voler controllare col pensiero ogni cosa che accade davanti ai nostri occhi…

…copie di mille copie di mille copie…

…Rivoli che si scaricano a valle portati dalla forza di gravità…

…sfociamo in un mare di cui non abbiamo percezione alcuna…

…eppure siamo fatti della stessa acqua!

…risposte preconfezionate…risultato di accumuli di anni che si accatastano sopra gli anni…

…e noi ci ostiniamo a riempire le rughe sulla pelle…noncuranti dei solchi profondi che ci dilaniano l’anima…

…senza nessuna consapevolezza…

…siamo razza da quantità…la qualità non sappiamo nemmeno dove stia di casa…

…il percorso è in discesa e noi ce lo costruiamo in salita…

…ma tutto ciò che c’è da sapere si svolge sotto gli occhi della nostra mente…

…proprio qui e ora…

Il Mago Affabulatore…

Cercare di tenere sotto controllo i vari aspetti della nostra vita…

…per poi rendersi conto che non c’è proprio nulla da controllare…

…fa parte della grande Illusione Cosmica del Mago Affabulatore…

…gocce di sudore amaro su piani inclinati di inconsapevolezza…

Stare nelle cose

Stare nelle cose e nelle situazioni, con il desiderio di fare bene a prescindere dal tornaconto…

…in una sorta di sospensione eterna dell’attimo…dentro cui trovo il senso di vivere…secondo dopo secondo…

…ecco, questo è il modo in cui desidero passeggiare da qui fino alla fine!

Il principe del qui ed ora

Dentro un secondo ci sta una vita intera…

...”e poi?”…mi chiedi…

”e poi un altro secondo…” ti rispondo laconico…

Più in là non so guardare…

Io sono il principe del ‘qui ed ora‘…

…tu la principessa di tutte le ipoteche del nostro futuro…

Ci incontreremo mai?

Forse…

…intanto godiamoci questo raggio di sole che ci riscalda le ciocche appena tinte d’argento…

…l’ora oramai è tarda per pensare al giorno nella sua interezza…

E noi nel mezzo ad annaspare

Cose…sparse..sul piano inclinato di un ricordo che graffia le budella…

A volte…chi è andato…torna a noi attraverso una bava di luce che ruba la scena allo sguardo, spuntando incerta da dietro una finestra semichiusa..a volte è un oggetto lasciato distratto a impolverarsi su uno scaffale remoto di un angolo buio della casa a trasformarsi in nostalgia …e si fa strada tra i momenti passati a ricordarci che prima di ora ci fu qualcosa…e quel qualcosa è pieno zeppo di istanti…occhi negli occhi..mani che si toccano…vite che si intrecciano a caso.. sebbene poi nulla è per caso…fissi, immobili, come tanti iceberg gocciolanti lungo la nostra incerta rotta… sfuocati…

Un cane…piccolo…io più piccolo…lacrime agli occhi…disperazione e poi finalmente il calore di un abbraccio..percepire sicurezza..conforto…profumo..di nonno…

A volte le persone le ricordiamo controverse..ma forse a guardarle da certe distanze che solo il presente che osserva il passato può generare..si comprende che a essere controversa è stata la vita che ha girato attorno alle stesse…e allora va bene tutto…basta che si faccia sentire…perché senza “sentire” non c’è vivere…dobbiamo farcene una ragione…

È proprio tutto qui e ora…vissuto, ricordi, sogni…e noi nel mezzo ad annaspare, cercando di conferire un significato alla vita…

Le ripetute ripide rapite rapide di una mente errante

Like it or not, this moment is all we really have to work with. Yet we all too easily conduct our lives as if forgetting momentarily that we are here, where we already are, and that we are in what we are already in. In every moment, we find ourselves at the crossroad of here and now.” (Jon Kabat-Zinn)

Mi capita spesso di dimenticare quanto la vita sia qui e ora…stop…

…mi capita di avventurarmi lungo ripetute, ripide, rapite rapide di una mente errante che mi conduce ovunque e chissà dove, fuorché dove realmente esiste vita..

…qui e ora…

Ma poi chi è sto “io” che pensa di essere il soggetto di una commedia che va in scena in un teatro umido e fatiscente alla periferia di un’esistenza postuma…?

…ah coscienza ingannevole che mi porgi la mano destra umida e scivolosa, mentre con la sinistra mi sottrai la vita, sfilandomela da sotto le narici!

…qualunque cosa succeda…siano essi ricordi o proiezioni immaginifiche di un futuro roseo o ansiolitico generati da una mente che ama gozzovigliare lontano da “casa”, comunque tutto sta accadendo nel momento presente..l’unico vero scorcio di vita reale…e “noi” siamo altrove…

….quando da piccolo reiteravo qualche marachella da babbano adolescente… mia nonna era solita ripetermi: “Tu non stai capito…”…donna saggia mia nonna…avrà avuto si e no la quinta elementare ma aveva forse capito tutto…e cioè che non c’è nulla da capire..perché tutto ciò che c’è da capire si dispiega qui e ora sotto i nostri occhioni da bambi smarriti…

…Nel momento presente è lo sguardo di nostro figlio/a che ci chiede, senza esprimerlo a parole, solo un attimo della nostra attenzione…ma noi siamo altrove…

…Nel momento presente sono racchiusi i profumi e i sapori della cucina di una nonna…per la quale dare, significa trasferire amore attraverso i cibi che prepara senza chiedere nulla in cambio…ma noi siamo altrove…

…Nel momento presente è racchiuso un abbraccio silenzioso e carico di forza, energia, amore, vita della persona “amata”…ma noi siamo altrove…

…Nel momento presente è racchiusa la mano dell’uomo che ci chiede 50 centesimi per mangiare o fare altro, poco importa…ma noi siamo altrove…

…nel momento presente…ma noi siamo altrove…

Nel momento presente..solo in quello è racchiusa la vita…ma noi siamo altrove…

…tutto va bene per noi viaggiatori in bilico sulle onde malmesse di una mente occulta…tutto va bene purché ci inebri con profumi e colori artificiali…importante che ci conducano lontano dal “sentire”…dal provare emozioni, sentimenti, passioni, dolori, amore…delusione…tutto ciò che ci farebbe capire di essere vivi…ma noi siamo altrove…

…per vivere a certe latitudini ci vogliono le palle…

…quelle son cose da uomini e donne veri…

…e così..evitando di voler “sentire”, lentamente scivoliamo ai margini, complici di una morte prematura, la morte dei nostri sensi…

….e che cosa volete mai che sia la morte del corpo per gente che in vita ha perso l’occasione di bagnarsi, anche solo per un istante, alla fonte dell’eterna consapevolezza…

…noi siamo gente dura…gente..che non sta capita…

…Frecce tricolori sul centro di Bologna…