For what it’s worth, it’s never too late…

For what it’s worth: it’s never too late or, in my case, too early to be whoever you want to be. There’s no time limit, stop whenever you want. You can change or stay the same, there are no rules to this thing. We can make the best or the worst of it. I hope you make the best of it.”.

Il pezzo sopra è preso da The Curious Case of Benjamin Button di Francis Scott Fitzgerald….

…ho voluto condividerlo con Voi perché lo trovo molto attuale, molto focalizzato sul momento che stiamo vivendo…

speranza

grande concetto…un po’ sopravvalutato credo…preso da solo mi ha sempre trasferito l’idea che fosse un po’ monco…al limite oltraggioso…della serie: “mi siedo e aspetto che qualcosa succeda..che qualcuno faccia ciò che va fatto al mio posto per tirarmi fuori dalle sabbie mobili”…mi ha sempre dato l’idea cioè di immobilità, di immobilismo…di attesa di un mondo migliore…

….sper-onsabilità…

…mi piace di più..non è un errore grammaticale…la speronsabilità è la crasi di sper-anza e resp-onsabilità…sentire di appartenere a un futuro che desideriamo dal profondo e della cui realizzazione sappiamo di essere gli artefici primi e ultimi, in modo del tutto consapevole…desiderosi di voler fare bene, di metterci qualcosa di nostro per far funzionare la vita, TUTTI…giorno dopo giorno…senza mollare mai..e se le cose non dovessero funzionare..ci si rimbocca le maniche e si riparte..

…tutto ha inizio da un‘idea…e finisce con un‘idea…e dalla condivisione di decine, migliaia, milioni, infinite idee diverse si dà vita a qualcosa che è molto di più della somma delle singole parti…

”make the best of it. And I hope you see things that startle you. I hope you feel things you never felt before. I hope you meet people with a different point of view. I hope you live a life you’re proud of. If you find that you’re not, I hope you have the strength to start all over again” (The Curious Case of Benjamin Button di Francis Scott Fitzgerald)

…ma le idee da sole non bastano…nel mezzo tra un’idea e l’altra servono impegno e sudore…di tutti.. insieme!

I wish I had a dream …not an ice cream

È qualche sera che mi ritrovo a riflettere in merito a tutto quello che abbiamo perso e guadagnato in questo periodo e devo esservi sincero, l’unica cosa che ne è uscita è una matassa di riflessioni e pensieri aggrovigliati su cui ho perso qualche ora di sonno…

…era come se fossi stato assalito da un tarlo che mi invadeva la testa senza via di scampo, sottoponendomi una serie di sinistre e incalzanti domande a cui ovviamente non ho saputo rispondere..se non farfugliando tra me e me risposte razionali senza alcun significato logico..il che sembra un nonsense in termini, ma così è…

Domande del tipo…

“E’ condivisibile mantenere una distanza di due metri tra i tavolini dei ristoranti?

Oppure…

“Sono pochi o tanti 600 euro alle partite IVA?”

O ancora…

“Quando arriverà la cassa integrazione per tutti i milioni di persone che sono rimaste temporaneamente a casa dal lavoro…?”

E tante altre domande che tutti noi ci facciamo…quotidianamente…

Ma il tarlo continuava a imbrigliare i miei neuroni…e per ognuna delle risposte che cercavo di dare, cresceva in me un melmoso senso di smarrimento..non tanto per ciò che io penso in merito agli argomenti di cui sopra, quanto perché percepivo che mancava comunque sempre qualcosa e il mio ragionamento era monco della parte forse più importante…

…per arrivare al centro del mio pensare ho dovuto scomodare nientepopodimenoche Mr. Abraham Maslow e la sua famosa “Piramide dei Bisogni”, grazie alla quale verso la metà degli anni 50 del 1900 introdusse il concetto di suddivisione tra bisogni “fondamentali” e “superiori”…i primi, quelli fondamentali, banalmente i bisogni fisiologi (fame, sete, sonno, .etc..); i secondi, quelli superiori…i bisogni di appartenenza, stima, autorealizzazione…etc…i primi, per dirla brutalmente..i bisogni ferini e uterini, i secondi i bisogni motivanti e motivazionali…

…e scomodando il povero Maslow credo di essere arrivato finalmente al dunque e perdonatemi se ciò che leggerete avrà una forma confusa e poco armonica ma di tale si tratta: pensieri rinfusi in una testa confusa…

…sapete cosa manca a quei sacrosanti 600 euro alle partite IVA…alle decisioni in merito alla distanza fra i tavoli…alla mancata erogazione della cassa integrazione..e a tutte le risposte più o meno razionali che diamo e daremo adesso e in futuro a una serie di quesiti fondamentali come questi?…

Credo che manchi un elemento che si chiama speranza…e ancora..credo che manchi qualcosa che si chiama sogno…e ancora..credo che manchi qualcosa che si chiama desiderio…e ancora, credo che manchi qualcosa che si chiama “progetto comune”… e ancora…credo che manchi qualcosa che si chiama fede

….ma soprattutto credo che manchi QUALCUNO che in modo del tutto naturale sia in grado di guardare tutti noi negli occhi e abbia abbastanza coraggio da dirci…

…”I have a dream…!

Speranza, fede, fiducia, passione, onestà, integrità…metteteci dentro i valori che vi stanno più a cuore e virtualmente diamoci la mano..tutti noi…7,4 miliardi di persone che popolano questa terra…tanti volti che guardano verso il sole e con il cuore pieno di consapevolezza di essere parte di un unico meraviglioso popolo, gridano con una sola, potente voce:

…We have a dream…!

Senza un sogno che ci unisce, credetemi, ci possono dare tutte le “paghette settimanali” che servono per comprare il gelato..ma rimarremo una razza con la pancia semi-piena e i piedi piantati sulla via dell’estinzione…e questo a prescindere dal Covid19…20..21…

….sarà solo una questione di tempo..

Amare è lottare

Amare si può solo all’ombra del coraggio,

tutto il resto puzza di oltraggio!

Codardi del mondo, potenti della terra

voi pensate al denaro e alla vil guerra.

Che per l’amore fedele, fiero e sincero,

serve forza, fiducia e passione del Vero.

Amanti e poeti del globo rissoso,

urlate di pancia col cuor generoso.

Buttatelo avanti senza mai indietreggiare,

che in vita si crepa di paura e timore.

Le genti han bisogno di Spe per qualcosa,

che di pane e formaggio, in tavola, ce n’è a iosa.

Su allora accorrete, gridanti e gioiosi,

Amor e Coraggio oggi si fan sposi!

Non serve alcun dono di materia e cartone,

ma una sana fiducia e tanta partecipazione .