A proposito del concetto di “Incertezza”…

A proposito del concetto di “Incertezza”, Montaigne, nei suoi saggi dal titolo “Sopravvivi all’amore“, scrive: “Siamo fatti di tanti pezzetti. La nostra tessitura è così informe e bizzarra che ogni pezzo, o ogni momento, va per conto suo. Tra noi e noi stessi c’è la stessa differenza di quella che c’è tra noi e gli altri.”

Personalmente non ho trovato mai nulla di interessante negli uomini che predicano di avere una visione chiara di ogni situazione della loro vita al punto da non avere mai un cedimento, mai un ripensamento, quelle persone che fanno del motto: “io sono fatto così”, la loro ragione di vita al punto da svelare una stupidità o falsità di base…non mi sono mai interessate le loro vite un po’ perché non ho mai creduto a quello che andavano dicendo in merito alla loro fissità o stabilità che dir si voglia, e un po’ perché la natura stessa induce ogni cosa, ogni forma al cambiamento..esseri umani compresi.

Sarà per questo che il mio primo romanzo l’ho dedicato proprio a questo concetto..il concetto di incertezza

Perché il titolo “L’incertezza” associato ad un thriller psicologico

L’incertezza è il fil rouge della nostra condizione di esseri umani…nonostante tutti cerchiamo di negarla a noi stessi..
Il concetto stesso di vita, così strettamente legato al concetto di morte è l’elemento principe che segna la natura incerta dell’homo sapiens.

E cosa, più del profilo psicologico si un serial killer, è in grado di andare nelle viscere di questo concetto di “incertezza di vivere” che contraddistingue tutti noi?

Quindi incertezza di capire in primis e poi di esprimere la propria natura;
e poi ancora, incertezza di vivere un amore impossibile..
Il tutto trova una soluzione logica nell’ultima parte del libro quando questa incertezza lascia il posto ad una vera sola consapevolezza..quella della necessità della morte…unica vera regina in grado di dare certezza e sicurezza all’assassino che ritroverà nella consapevolezza della propria fine imminente la tranquillità di aver fatto tutto quello che poteva avendo a disposizione un background cognitivo che si poggia su una infanzia molto complessa che in qualche modo non gli ha dato scampo.
E forse è proprio in questo concetto di incertezza di vivere, come elemento base della nostra condizione di esseri umani..che si annida il bello di tutte le cose..anche di quelle che in apparenza e solo in superficie sembrano drammatiche come la vita e gli atti truci di un serial killer.