Più “roba” accumuliamo, più perdiamo contatto col cielo

Oggi vi riporto una frase di Willem Vermandere, eclettico artista fiammingo a tutto tondo. Si cimenta in varie arti quali: canto, scrittura, scultura, pittura…e altro ancora…

Gli uccelli sono felici con poco, il che è necessario, dato che non sarebbero altrimenti capaci di volare”

Mi piace l’idea che la felicità associata al godere di ciò che si ha, sia da considerarsi una necessità fondamentale per poter volare…vorrei anzi estendere questa idea della necessità di non portarsi dietro troppo “peso” associata alla felicità, anche all’essere umano..altra specie che, come i volatili, è fatta per volare…non intendo certo in senso fisico come gli uccelli…sto parlando dei meravigliosi voli pindarici della nostra immaginazione…

Dovremmo imporci, nell’esercizio delle nostre vite quotidiane, ciò che la Ryanair fa con ognuno di noi prima di salire a bordo di uno dei suoi aerei…dovremmo cioè auto-adottare (e adeguarci di conseguenza), dei rigidissimi protocolli in merito al “bagaglio a mano” che ci portiamo appresso fin dal risveglio del mattino come una zavorra che ci costringe a terra, mentre noi come specie siamo fatti per librarci nel cielo della nostra fantasia..della nostra creatività…del nostro desiderio di esprimerci…

…più “roba” accumuliamo, più perdiamo contatto col cielo…

Sarà per questo che Vermandere si cimenta in tutte le arti e in nessuna…forse perché ha capito che prendersi troppo sul serio è il primo dei fardelli da eliminare…ed egli ama volare…