Coni d’ombra tra le cose

Amo la luce del sole che passa attraverso le cose mettendole in ombra agli sguardi fugaci del mondo..

Amo le ombre più della luce, perché di quest’ultima, della luce, si irrorano per mantenere quel pò di riserbo che serve a rendere la vita degna di tal nome, al riparo dall’imperante desiderio che oggi tutti noi abbiamo di metterci in mostra, che appiattisce sotto una coltre di infinita noia il presente che ci sfugge dalle mani.

A sud di quel luogo il nulla…

C’è un posto, nel profondo sud del mondo, dove non esistono altri luoghi se ci si prova a spingere un po’ più giù…e in virtù di ciò nessuno si sente più a nord di qualcun altro…nessuno crede che la latitudine dei propri natali sia sinonimo di maggiori diritti…

Sarà per questo che in quel luogo la gente vive serena..senza pretesa alcuna di voler giungere alla conquista di terre che non le appartengono per il semplice motivo che la terra appartiene a tutti…

In quel luogo le persone si rispettano: capita addirittura di vederle sorridersi l’un l’altra senza bisogno di un motivo preciso..sono sorrisi spontanei..senza pretesa alcuna…

In quel luogo le persone si dicono ancora “grazie” o “scusa” quando, malauguratamente, presumono di aver commesso un torto a danno del prossimo..

È una terra dimenticata da Dio e dagli uomini tutti…

..sarà per questo motivo che mi attrae così tremendamente…

…Cosa?..

…Mi stai chiedendo dove si trova questo luogo?…

Se fai silenzio per un po’ comincerai a scorgerla là in fondo nei meandri della tua mente…

Il mondo in una tasca…

Abbiamo ridotto il mondo al nostro giardino di casa, asservendo tutti e tutto ad un unico Dio, credendo di essere dalla parte della ragione.

Poi una mattina ci siamo svegliati e di colpo abbiamo capito che il punto non era avere ragione o torto ma vivere lasciando vivere, ognuno secondo i propri usi e costumi. Si perché c’è più gioia in un centimetro quadrato di caleidoscopiche vite, che in un intero pianeta dominato da un’unica tonalità grigio/scura tendente al nero…

La noia..che rassicurante “dolce far niente”

Scrive Nietzsche in La gaia scienza:

“Per il pensatore e per tutti gli spiriti inventivi la noia è quella spiacevole bonaccia dell’anima che precede il viaggio felice e i venti giocondi; egli la deve sopportare, deve attenderne gli effetti in sé…”

Credo che nulla di buono sia mai nato sotto il cielo plumbeo della fretta di voler raggiungere un obiettivo, di voler ottenere un risultato..le cose meravigliose nascono dalla calma e dalla maturazione dei giusti momenti..con i giusti ritmi…

..sebbene razionalmente cerchiamo di negarlo a noi stessi, in realtà abbiamo un atavico, innato bisogno di lasciare che l’alternanza di euforia e noia regoli le nostre giornate…

..e quando, con occhi pieni di efficienza e produttività, ci rivolgiamo ad uno stato di noia che sopraggiunge come dal nulla con un “uffa” che ci intorbidisce le labbra come un veleno…ricordiamoci che la vita è sempre e comunque una questione di punti di vista e che quello stesso stato di noia che ora ci crea turbamento, fra un momento ci sembrerà una fortuna se solo pensiamo ad esso come a un rassicurante “dolce far niente” sospeso nel tempo.

Scorci di cielo carichi di eterno…

Il cielo, a un occhio poco attento, può sembrare uguale a se stesso, da qualunque posizione e da qualunque luogo noi lo ammiriamo… ma a ben vedere, ci sono pezzi di cielo che si somigliano più di altri perché rispecchiano scorci di cieli già vissuti e sotto i quali, in passato, noi siamo stati i protagonisti di pezzi di vita meravigliosa che, nel ricordo, si cristallizzano attorno ad una prospettiva di eterno che ci solletica l’anima..e allora, quando alziamo gli occhi e ci capita di essere catturati da questi angoli di immenso, ci rendiamo conto di essere immersi in qualcosa che va oltre le nostre singole vite e che si esprime in un presente carico dì infinito…della cui paternità noi siamo gli oracoli…

Panchine per l’anima

Nel mondo dovrebbero esserci più panchine appartate..al riparo dalla gente che passa noncurante dei bisogni di silenzio che l’anima cerca e che trova solo in luoghi solitari e riparati dai rumori costanti di sottofondo…

…io sono alla costante ricerca di pace e quando vedo che qualcuno ha deciso di mettere proprio lì uno strumento che serve al riposo del corpo, pensando al contempo al ristoro dell’anima, mi sento un po’ meno solo…e allora credo esista ancora una speranza su questa terra…