Scrivere significa modellare il tempo a proprio piacimento

Personalmente ciò che mi ha sempre affascinato dell’arte meravigliosa della scrittura sono le infinite possibilità che essa ci dona di modellare il tempo come meglio ci piace.

Si possono impiegare centinaia di pagine per descrivere un attimo di vita del protagonista di una storia, entrando ed uscendo in infiniti modi dagli interstizi di quell’attimo in una sorta di conquista dell’eternità in un secondo.

Ma scrivere significa anche poter ridurre a poche righe l’intero arco dell’esistenza di qualcuno in una implosione di vita che riassume i soli fatti salienti, mostrandoci quanto l’esistenza di ognuno di noi possa essere spudoratamente breve se ci perdiamo negli anfratti della nostra mente in un andirivieni continuo tra passato e futuro.

È questo uso a piacere del tempo di cui solo la scrittura ci permette di godere, che mi ha sempre affascinato fin da ragazzo e mi ha permesso di superare le ansie e i timori della mia caducità di essere umano; si perché scrivere altro non è se non una profonda necessità di entrarsi dentro per vomitare quello che ci pesa sull’anima in una continua ricerca dell’immortalità.

Scrivere è l’atto che più ci permette di concentrarci sul presente per tirare fuori da esso infiniti mondi possibili grazie alla straordinaria capacità che solo l’essere umano ha: l’immaginazione.

Quindi se anche tu, come me, ami la scrittura in ogni sua forma, fai questo esercizio questa sera quando ti ritroverai con le mani sulla tastiera del tuo pc in preda al panico perché non riesci a mettere sul foglio bianco nemmeno una virgola: chiudi gli occhi, prendi tre lunghi respiri e immergiti nell’universo infinito della tua immaginazione, lasciandoti trascinare da essa come fossi un palloncino a elio che fluttua senza controllo nell’atmosfera. E quando sarai abbastanza in alto da poter guardare giù al punto da abbracciare tutto e tutti a colpo d’occhio, lasciati cadere alla velocità della luce verso uno dei possibili mondi e ti garantisco che durante quella folle caduta, preso come sarai dal vortice di avvolgenti emozioni, tu troverai l’ispirazione per scrivere qualcosa che scatenerà sensazioni vibranti nel petto di chi ti leggerà.

Pubblicato da

giacomomanini

Sono uno scrittore indipendente che scrive perché ama farlo: la scrittura, come la pittura, sono le mie due grandi passioni da quando sono adolescente, sebbene non mi sia mai cimentato, pubblicando nulla fino a “ieri”. Poi una notte, svegliatomi di soprassalto, mi sono sentito chiamare sottovoce dalla musa dell’ispirazione e da quel momento, in meno di due mesi ho scritto tre romanzi, uno edito e gli altri due che verranno pubblicati nei prossimi mesi. Scrivo perché amo farlo e da oggi in poi chi avrà voglia, potrà seguirmi leggendo i miei romanzi che parlano di emozioni e sentimenti, di quegli alti e bassi della vita con cui tutti noi dobbiamo fare i conti quotidianamente. Le paure, le gioie, le frustrazioni, sono ciò che danno vita al mio mondo interiore, lo stesso mondo interiore che io, con grande umiltà, desidero condividere con chi vorrà seguirmi avventurandosi con me tra gli abissi e le cime dei paesaggi interiori che mi diverto a creare nelle pagine dei miei libri.

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