It’s my life…a dance…

Il testo di “The Dance” di Mick Lloyd recita così:

Lookin’ back,
On the memory of
The dance we shared,
Neath the stars above
For a moment,
All the world was right
How could I have known,
That you’d ever say goodbye?
And now,
I’m glad I didn’t know
The way It all would end
The way It all would go
Our lives,
Are better left to chance
I could have missed the pain,
But I’da had to miss the dance.
Holding you,
I held everything
For a moment,
Wasn’t I a king?
But If I’d only known,
How the king would fall
Hey who’s to say,
You know I might have changed it allAnd now,
I’m glad I didn’t know
The way It all would end
The way It all would go
Our lives,
Are better left to chance
I could have missed the pain,
But I’da had to miss the dance
It’s my life,
It’s better left to chance
I could have missed the pain
But I’da had to miss,
The dance

Voglio dedicarla a tutti coloro che comunque ci hanno provato, e nonostante tutto, continuano a provarci fino alla fine perché così è la vita…così siamo fatti..

…se ci fosse data la possibilità di alzare il lenzuolo che si cala inesorabilmente sui terreni sconnessi delle nostre fottute consapevolezze di carta, se cioè anche per un millesimo di secondo potessimo vedere cosa viene dopo, acquisiremmo certamente in chiarezza di visione superficiale ma perderemmo in saggezza, quella certezza di nuotare in acque calme e tiepide sempre e comunque..una saggezza che viene dallo stomaco e non certo dalla testa…

…c’è una forza meravigliosa dentro ognuno di noi che ci spinge a vivere, buttandoci tutto alle spalle e gettando al contempo il cuore oltre la staccionata…una forza che ci spinge ad alzarci dal letto la mattina con un’unica vera, granitica certezza nel cuore..

…ciò che ci tiene in vita è la curiosità che fonda la propria essenza sul desiderio di scoprire come andrà a finire nonostante tutto, intanto che i minuti ci sfuggono via dalla punta delle dita e noi siamo sopraffatti dal turbine di pensieri che rimbalza come una pallina da Ping pong impazzita tra rimpianti e rimorsi…

…è una questione di budella ragazzi, non di testa..di budella ricordatevelo…è tutto lì…

..perché in fondo siamo dei sognatori e quella lucina in fondo al nostro cuore continua a emettere un bagliore che si appiglia alla speranza che tutto andrà per il meglio e se ci dovessimo perdere alla continua ricerca della felicità, sarà comunque andata bene così perché la vita non si esprime nei risultati ottenuti, ma dà il meglio di se nei tentativi…

..perché…

It’s my life,
It’s better left to chance
I could have missed the pain
But I’da had to miss,
The dance

..fino alla fine..finché ce n’è..è per questo che siamo nati..dal primo imbarazzante, slabbrato vagito..all’ultimo bastardo alito di vita…

Pubblicato da

giacomomanini

Sono uno scrittore indipendente che scrive perché ama farlo: la scrittura, come la pittura, sono le mie due grandi passioni da quando sono adolescente, sebbene non mi sia mai cimentato, pubblicando nulla fino a “ieri”. Poi una notte, svegliatomi di soprassalto, mi sono sentito chiamare sottovoce dalla musa dell’ispirazione e da quel momento, in meno di due mesi ho scritto tre romanzi, uno edito e gli altri due che verranno pubblicati nei prossimi mesi. Scrivo perché amo farlo e da oggi in poi chi avrà voglia, potrà seguirmi leggendo i miei romanzi che parlano di emozioni e sentimenti, di quegli alti e bassi della vita con cui tutti noi dobbiamo fare i conti quotidianamente. Le paure, le gioie, le frustrazioni, sono ciò che danno vita al mio mondo interiore, lo stesso mondo interiore che io, con grande umiltà, desidero condividere con chi vorrà seguirmi avventurandosi con me tra gli abissi e le cime dei paesaggi interiori che mi diverto a creare nelle pagine dei miei libri.

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