Una bellissima signora di mezza età…Bologna

Si alza dal piano, bicchiere di whisky nella mano destra tremolante; si dirige verso il balcone. La sua testa è un vortice di pensieri, ricordi, rimpianti, rammarico, rabbia, tanta rabbia. Guarda giù: Bologna a quell’ora tarda di una sera d’autunno, gli sembra una bellissima signora di mezza età che non ha paura di mostrare al mondo qualche ruga di troppo. Il segreto, pensa, sta tutto lì: non farsi problemi a mostrarsi per ciò che si è, a dire no quando abbiamo voglia di dire no, a cacciare fuori il bello e il brutto di noi e se qualcuno è là pronto ad accoglierlo ben venga, altrimenti che si fottano. Sandro si concede un lungo respiro; l’aria fresca di autunno entra nelle sue narici e gli rinfresca piacevolmente la gola. Per tutta la vita, riflette, ha cercato in ogni modo possibile e immaginabile di assecondare tutto e tutti e questo lo ha completamente prosciugato. E quell’aridità che sente dentro da sempre lui l’ha innaffiata con ettolitri di alcol che gli hanno rovinato l’esistenza. Fin da piccolo gli avevano affibbiato l’etichetta del buono e con quella aveva dovuto combattere giorno dopo giorno. Per un po’ ha recitato la parte di quello che doveva capire tutto e tutti. Poi c’è stato il periodo che doveva comprendere che era già troppo adulto per chiedere ancora certe cose e così è stato fino al presente. Si mette a piangere e poi a ridere, di gusto. Appoggia il bicchiere di whisky sul davanzale, si volta e rientra con passo deciso dentro casa. La sua testa rimugina ancora sul pensiero di poco prima: fottersene di ciò che pensa la gente. E su quelle note verbali che gli rimbombano come un refrain che è andato in loop dentro le pareti del suo cuore spezzato, prende la bottiglia di whisky appoggiata sul pianoforte, si volta verso la parete tappezzata di premi e ricordi, alza il braccio come se fosse un giocatore di baseball professionista e con forza scaglia la bottiglia mandandola a frantumarsi contro il muro, distruggendo tutto ciò che si trova a pochi centimetri dall’impatto. Poi si gira e sorridendo esce di casa con un solo pensiero nella testa: per ricominciare davvero bisogna avere il coraggio di frantumare la bottiglia di whisky che da troppi anni si è scambiata per amica.

Pubblicato da

giacomomanini

Sono uno scrittore indipendente che scrive perché ama farlo: la scrittura, come la pittura, sono le mie due grandi passioni da quando sono adolescente, sebbene non mi sia mai cimentato, pubblicando nulla fino a “ieri”. Poi una notte, svegliatomi di soprassalto, mi sono sentito chiamare sottovoce dalla musa dell’ispirazione e da quel momento, in meno di due mesi ho scritto tre romanzi, uno edito e gli altri due che verranno pubblicati nei prossimi mesi. Scrivo perché amo farlo e da oggi in poi chi avrà voglia, potrà seguirmi leggendo i miei romanzi che parlano di emozioni e sentimenti, di quegli alti e bassi della vita con cui tutti noi dobbiamo fare i conti quotidianamente. Le paure, le gioie, le frustrazioni, sono ciò che danno vita al mio mondo interiore, lo stesso mondo interiore che io, con grande umiltà, desidero condividere con chi vorrà seguirmi avventurandosi con me tra gli abissi e le cime dei paesaggi interiori che mi diverto a creare nelle pagine dei miei libri.

29 commenti su “Una bellissima signora di mezza età…Bologna”

  1. Un bel percorso….Una giusta rivincita! ?

    Bologna, per un periodo è stata anche la mia città….Mi hai fatto ricordare alcuni momenti! Complimenti Giacomo ed una buona giornata. ?

      1. Un giorno riuscirò a capire anche quegli anni….Anzi magari a breve ci scriverò su qualcosa! Vez mi dai il tiro!!!??? ??? Che ridere i primi periodi per capire il vostro slang! Grazie Giacomo come sempre, a presto!

  2. la mia Bologna! ci ho studiato e lavorato! e tu hai costruito un racconto/ riflessione davvero coinvolgente, si, si deve frantumare cioò che ci ha incatenato per rinasceìere a nuova vita! bellissimo!

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