Chi sei?

Chi sei?

“Chi sei?”

…La voce dell’anziano seduto sul masso a strapiombo sull’ ignoto arrivava all’uomo di mezza età come lama tagliente…

Sono un dottore, un medico signore!

Ti ho chiesto: chi sei?

L’anziano insisteva, imperterrito; nulla era in grado di scalfire quella sua voce allegorica…intrisa di una sapienza che profumava di antico…guardava fisso davanti a se, come fosse un attore che legge un ‘gobbo’ immaginario affisso sulla linea dell’orizzonte.

La tenacia di quella strana figura seduta sul masso a strapiombo sull’ignoto, cominciava a far breccia tra gli ingranaggi del cuore arrugginito dell’uomo di mezza età…

Ora cominciava a ricordare: c’era stato un tempo in cui entrava ed usciva da mondi reali e immaginati con naturalezza…

…un tempo in cui considerava la paura come energia che spinge avanti e non come fardello che blocca il passo…

…poi lentamente era scivolato verso il grigiore del ruolo e quest’ultimo aveva invaso corpo, mente e cuore facendoli inesorabilmente perire…il tutto quasi a sua insaputa…

Ti ho chiesto: chi sei?

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