Noi gente imbruttita da pensieri padani

Il paese era piccolo, quanto uno sgabuzzino…

…o forse ero io che lo percepivo tale…

…mi hanno sempre creato un po’ di ansia i luoghi angusti…

…sarà per quella sensazione di mancanza d’aria che si prova, soprattutto quando si avvicina la sera…

…o forse è perché più il posto è piccolo, più la gente che ci abita si sente proprietaria del luogo…e in virtù di questa idiota credenza, guarda di sbieco chi viene da fuori…e per fuori intendo anche solo un metro più in là…

È noto che: luogo piccolo, genti piccole, menti piccole…

…ecco, in questi ultimi anni percepisco che abbiamo trasformato questa vecchia italietta malandata in un posto piccolo come lo sgabuzzino di cui ho scritto poco sopra…

…noi gente imbruttita da pensieri padani, intenti a osservare dalle persiane a mezz’asta nel tentativo di capire chi sia mai quell’uomo che viene dal mare…

…volsi lo sguardo verso il chiosco dei gelati, proprio là al confine tra la terra e l’acqua …

…’in fondo io appartengo a te’…pensai

E con quell’uterino pensiero che mi rivoltava le budella, ti presi per mano e mi diressi verso le onde…

…dal primo minuto in cui nasciamo, la nostra unica ambizione è abbandonarci ad un lento, inesorabile ritornare…

…cullati da un irrefrenabile delirio di onnipotenza…fino alla fine…

Pubblicato da

giacomomanini

Sono uno scrittore indipendente che scrive perché ama farlo: la scrittura, come la pittura, sono le mie due grandi passioni da quando sono adolescente, sebbene non mi sia mai cimentato, pubblicando nulla fino a “ieri”. Poi una notte, svegliatomi di soprassalto, mi sono sentito chiamare sottovoce dalla musa dell’ispirazione e da quel momento, in meno di due mesi ho scritto tre romanzi, uno edito e gli altri due che verranno pubblicati nei prossimi mesi. Scrivo perché amo farlo e da oggi in poi chi avrà voglia, potrà seguirmi leggendo i miei romanzi che parlano di emozioni e sentimenti, di quegli alti e bassi della vita con cui tutti noi dobbiamo fare i conti quotidianamente. Le paure, le gioie, le frustrazioni, sono ciò che danno vita al mio mondo interiore, lo stesso mondo interiore che io, con grande umiltà, desidero condividere con chi vorrà seguirmi avventurandosi con me tra gli abissi e le cime dei paesaggi interiori che mi diverto a creare nelle pagine dei miei libri.

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