Dove ci siamo persi?

Dove ci siamo persi?

Avevamo praticamente tutto’…

…questo va ripetendomi all’infinito il giovane seduto sul sedile davanti al mio…sguardo perso nel vuoto, come di chi va cercando qualcosa a cui crede con la testa ma non sente nel cuore…

‘…tutto’, prosegue…alzando impercettibilmente il tono della voce.

‘…cellulari di ultima generazione…

…scatole col sorriso consegnate in tempo reale…

…spazzolini elettrici…

…frutti esotici rigorosamente insapore…

…cani tascabili…

…biglietti del tram per trasferte aeree…’

Una lista della spesa infinita…fredda, come solo le cose elencate un pò alla rinfusa e senza un collegamento a una storia che colpisca l’anima sanno essere…

…ammasso di paccottiglia senza senso!

E la vita?’ Mi viene spontanea la domanda, mentre con lo sguardo osservo le macerie fumanti scorrere fuori dal finestrino sotto i miei occhi stanchi…

Avevate spazio per la vita?’…rivolgo con fare forse un pò brusco la domanda al ragazzo voltandomi di scatto verso di lui…ma noto che non c’è più…

…di lui rimangono, appoggiati sul sedile di pelle crepata: una foto di Pablito esultante al mondiale del 1982, due gettoni delle cabine telefoniche e alcune pagine sgualcite di una settimana enigmistica del ‘78 con due cruciverba a firma Bartezzaghi, Piero..il padre…

…effigi…reliquie di una cultura…radici…da cui partire per costruire qualcosa che abbia senso…

Perché senza radici che senso ha spiccare il volo? E soprattutto per andare dove?

…poche cose…in apparenza banali…piene di storia…di vita…

…attimi…secondi…battiti…respiri…

…sentiti, vissuti, percepiti fin dentro le ossa…

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