Come quarant’anni prima

Come quarant’anni prima

Quella musica riportò in superficie antichi ricordi…

La brezza proveniente dal mare fece voltare l’uomo verso la baia spennellata dai riflessi delle luci della sera che, traballanti a pelo d’acqua, creavano incantevoli giochi di buio e colore…

Le emozioni presero il sopravvento e una lacrima furtiva rigò il viso di Carlo che, assalito da una forma bizzarra di imbarazzo, si girò come per cercare di nascondersi dalle persone lì poco distanti e in quel frangente la vita di colpo si fermò:

Era lei…lì a pochi passi dai suoi passi…una seconda volta come quarant’anni prima, a ricordargli probabilmente per un ultimo istante, che doveva dire sì alla vita!

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