Mi guardi e sorridi…

Fiore di bosco…mi guardi e sorridi…

…ti apri alla vita ignaro del ‘poi’ …

…ed io mi ti accosto e provo a fermare l’andare e venire di ogni pensier…

…i petali aperti rivolti all’insù…sembri guardarmi con occhietti vispi come di chi tutto già sa….

Facciamoci un altro Scotch Carlos…

Hai notato Calaca che la quantità di sessantenni che muoiono al giorno d’oggi è notevolmente aumentata rispetto a un tempo?

Dicevi così anche dieci anni fa di quelli di 50 Carlos…

…e quindi Calaca?

…e quindi…facciamoci un altro Scotch Carlos…

…e poi dimenticherò Calaca?…

…no Carlos, non dimenticherai…

…ma almeno te ne andrai ridendo…

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Non è una malattia…è la vita

“Un attimo sei triste,

l’attimo dopo felice,

poi di nuovo triste.

Poi ti arrabbi, poi gioisci, poi ridi,

l’attimo dopo piangi.

……No, non è una malattia….

…È la vita….”(Luana Donati)

…nella prossima vita, se mi venisse data la possibilità di scegliere, vorrei nascere all’alba…

…in quell’attimo in cui il buio che scema verso l’orizzonte cede il passo ad una luce che,

dell’incertezza dell’essere, si nutre avida…

….come avido di vita è colui che sa

che in ogni istante si racchiude una rinascita…

 

Un ultimo giro di pista al ritmo di una milonga

A pochi passi da uno dei tanti me immaginari ci stai tu, imprevedibile fino al secondo prima di presentarti innanzi alla mia vita che scorre ignara…e mi rapisci per un altro giro di pista al ritmo di una milonga…

…il fatto è che sei bella…bella da uccidere…

Balliamo? Devi prendermi ora che sono ubriaco o mai più…”…le ho sussurrato… “perché nella realtà….io non so ballare…

… “chi ti ha raccontato ste cazzate…?”…mi stampi in faccia questa domanda che francamente non mi sarei immaginato…mi hai colto alla sprovvista…sento il bisogno di difendermi…

… “l’ho provato…sulla mia pelle…sembro un tronco…mai fatto per me il ballo…fin da piccolo….”

… “mi riferivo alla cazzata dellarealtà’… a quale realtà ti riferisci scusa? La realtà è quella che ti crei tu…”… Mi fa lei…portandosi con due dita affusolate, una ciocca di capelli dietro l’orecchio; la percepisco noncurante e un po’ sfrontata…

‘…e mi perdo…come uno scemo..dietro al tuo sguardo…

…il fatto è che sei bella..bella da uccidere

Alla mia…la mia vita…mi conosco sai..da un pò oramai!” ho ribattuto indispettito…quasi gridando…mi succede spesso quando ciò che dico non me lo sento ancorato nel profondo delle budella..e finisco così per sopperire a quella sensazione di vuoto e incertezza caricando sui toni alti della voce…

…avevi la stessa sicurezza acerba nello sguardo anche la volta scorsa…ricordi?…sembrate tutti dei ragazzini alla prima esperienza quando mi faccio viva…

Hai riso…di gusto…e io con te…e per la seconda volta mi sono sentito sguarnito…

…il fatto è che sei bella..bella da uccidere

Non ti ho mai vista! Chi sei tu?…io non ti conosco…” gridavo, decisamente ora…più forte di prima…

Ehi, ehi calmo cowboy…dicono così da queste parti, giusto? Quando la pupa nel film vuole tenere a bada il cowboy impettito….comunque…dicevamo: la volta scorsa, quando ti colsi all’improvviso e tu, impreparato come sempre, mi gridasti a gran voce: ‘non io, non adesso, ho ancora troppe cose da fare…da dire…!’”

‘A quel punto sentii il desiderio di abbracciarla…di baciarla e così mi buttai…cogliendola di sorpresa…e tiratala a me con vigore le chiesi: “Balliamo? Devi prendermi ora che sono ubriaco o mai più…”

…e prima che lei potesse replicare…la trascinai sulla pista da ballo…per un ultimo giro al ritmo di una milonga…

Noi gocce di uno stesso mare a rovescio

Il tempo di una luna all’alba…quando i gatti ebbri di vita rubata, ritornano dalle loro scorribande notturne…e gli amanti si fondono nell’unico attimo che pare trasformare l’amore in poesia…in quell’ora del mattino sospesa nel vuoto di un giorno che sa di caffè della moka…

…e noi, gocce di uno stesso mare a rovescio…disperse in una notte che sembra non finire mai, là dove alcune stelle affrante hanno trovato rifugio sotto un cielo che sa di nostalgia…traballanti come le luci dei lampioni in una strada nebbiosa di periferia…

…nel tempo in cui i nostri sguardi si dirigono confusi verso il meriggio del corpo… i nostri cuori continuano a vivere sospesi nell’unica ora del mattino che si perde nell‘amore…avvolti nei profumi di un alba ingannata da un sole che si vende un minuto di passione come fosse eternità…

Le ripetute ripide rapite rapide di una mente errante

Like it or not, this moment is all we really have to work with. Yet we all too easily conduct our lives as if forgetting momentarily that we are here, where we already are, and that we are in what we are already in. In every moment, we find ourselves at the crossroad of here and now.” (Jon Kabat-Zinn)

Mi capita spesso di dimenticare quanto la vita sia qui e ora…stop…

…mi capita di avventurarmi lungo ripetute, ripide, rapite rapide di una mente errante che mi conduce ovunque e chissà dove, fuorché dove realmente esiste vita..

…qui e ora…

Ma poi chi è sto “io” che pensa di essere il soggetto di una commedia che va in scena in un teatro umido e fatiscente alla periferia di un’esistenza postuma…?

…ah coscienza ingannevole che mi porgi la mano destra umida e scivolosa, mentre con la sinistra mi sottrai la vita, sfilandomela da sotto le narici!

…qualunque cosa succeda…siano essi ricordi o proiezioni immaginifiche di un futuro roseo o ansiolitico generati da una mente che ama gozzovigliare lontano da “casa”, comunque tutto sta accadendo nel momento presente..l’unico vero scorcio di vita reale…e “noi” siamo altrove…

….quando da piccolo reiteravo qualche marachella da babbano adolescente… mia nonna era solita ripetermi: “Tu non stai capito…”…donna saggia mia nonna…avrà avuto si e no la quinta elementare ma aveva forse capito tutto…e cioè che non c’è nulla da capire..perché tutto ciò che c’è da capire si dispiega qui e ora sotto i nostri occhioni da bambi smarriti…

…Nel momento presente è lo sguardo di nostro figlio/a che ci chiede, senza esprimerlo a parole, solo un attimo della nostra attenzione…ma noi siamo altrove…

…Nel momento presente sono racchiusi i profumi e i sapori della cucina di una nonna…per la quale dare, significa trasferire amore attraverso i cibi che prepara senza chiedere nulla in cambio…ma noi siamo altrove…

…Nel momento presente è racchiuso un abbraccio silenzioso e carico di forza, energia, amore, vita della persona “amata”…ma noi siamo altrove…

…Nel momento presente è racchiusa la mano dell’uomo che ci chiede 50 centesimi per mangiare o fare altro, poco importa…ma noi siamo altrove…

…nel momento presente…ma noi siamo altrove…

Nel momento presente..solo in quello è racchiusa la vita…ma noi siamo altrove…

…tutto va bene per noi viaggiatori in bilico sulle onde malmesse di una mente occulta…tutto va bene purché ci inebri con profumi e colori artificiali…importante che ci conducano lontano dal “sentire”…dal provare emozioni, sentimenti, passioni, dolori, amore…delusione…tutto ciò che ci farebbe capire di essere vivi…ma noi siamo altrove…

…per vivere a certe latitudini ci vogliono le palle…

…quelle son cose da uomini e donne veri…

…e così..evitando di voler “sentire”, lentamente scivoliamo ai margini, complici di una morte prematura, la morte dei nostri sensi…

….e che cosa volete mai che sia la morte del corpo per gente che in vita ha perso l’occasione di bagnarsi, anche solo per un istante, alla fonte dell’eterna consapevolezza…

…noi siamo gente dura…gente..che non sta capita…

…Frecce tricolori sul centro di Bologna…