L’unione nella sobrietà

Pressare, spingere…mettere il prossimo all’angolo, facendolo sentire a disagio…ingranaggio indifeso, isolato in un meccanismo ben oliato…

…la prepotenza dettata dall’efficienza a servizio dell’efficacia sta assumendo toni insopportabili per l’arroganza con cui viene esibita, per la noncuranza con cui viene oramai accettata…per la follia con cui viene strumentalmente mascherata!

…importante che ci siano almeno due spritz la sera…e poi..tutto può accadere…va bene così!

Zucchero e alcool…i subdoli guardiani dei nostri stanchi neuroni!

Ma non possiamo farci sottrarre impunemente il nostro tempo e il nostro spazio di manovra…almeno non così senza colpo ferire!

Perché essi, il tempo e lo spazio intendo, sono rispettivamente la nostra dimensione verticale e quella orizzontale…sono gli assi portanti di una vita degna di essere vissuta!

Il tempo ci collega all’eterno in vita, mentre stiamo ancora respirando; lo spazio invece ci fa sentire nelle gambe e nei polmoni la dimensione del nostro essere sociali…la forza che ci unisce gli uni agli altri…che ci collega ai nostri simili sulla terra…senza distinzioni di sorta!

Ecco perché ci vogliono sempre più isolati e ubriachi; per evitare che ci guardiamo negli occhi l’un l’altro e, affidandoci all’energia verticale che deriva dall’essere parte di un unico meraviglioso progetto di luce, ci allontaniamo dalla fetida fogna dentro cui siamo andati a ficcare la testa, respiro dopo respiro, semplicemente per vivere nell’attimo, lontano dal manipolo di cialtroni impuniti!

Chi governa un popolo di una sola cosa ha veramente paura:

Dell’Unione nella sobrietà!

L’altrove che uccide

Siamo abituati a considerare il tempo in termini di quanti ben definiti…

…per ogni nostra attività quotidiana, abbiamo uno schema mentale determinato e preciso, fatto di sequenze ben organizzate…

Le nostre routine…

I più fighi le chiamano..”aree di comfort”…

Come esperti piloti d’aereo, scorriamo le provvide check-list…per generare efficienza e andare diritti all’obiettivo…

…siamo come motori diesel di ultima generazione…

È il nostro modo di illuderci di averlo dominato…il tempo intendo…come fosse un sacco di farina che mettiamo in magazzino, da utilizzare quando ne avremo necessità…

Per vivere bene devi avere uno scopo…” ci dicono i furbi…o gli stolti chi lo sa…

…e per rendere più dolce la pillola.. gli attribuiscono il nome di “sogno”…

Una trappola..

…perché intanto che noi ci annichiliamo, annaspando nelle acque gelide di qualcosa che non è qui e non è ora..i secondi avanzano…

…e questo avanzare, quasi sempre ci coglie impreparati nel momento in cui la clessidra si ferma..

La vita è qui, la vita è ora…si con tutti i suoi alti e i suoi bassi, i DPCM, i lockdown…le varianti..i giornali che vendono puttanate confezionate apposta per le nostre menti sotto formaldeide…

…hanno voluto che fosse così..

…e che ci piaccia o meno, di essa, della vita, dobbiamo imparare a goderne proprio qui e ora..

…perché l’altrove è una strategia utilizzata da chi ci governa per tenerci il cappio stretto al collo…

…Un po’ come le previsioni meteo…

Ma questa è tutta un’altra storia