Sono il ministro di un amore senza orgoglio…

Alla luna mi immolo..

…lo sai che dalle mie parti ti avrebbero odiata per molti meno danari?

…te lo espressi senza mezze parole quella volta, ricordi? Era una umida notte di mezza estate tardiva e io, guardandoti dritta sulla punta del naso, perché nei tuoi occhi non sono mai riuscito a nuotare, ti stravolsi con quella frase che tu mi hai sempre rinfacciato essere l’inizio di una pesante gastroenterite…

…su non distrarmi…dov’ero rimasto?..ah sì…alla notte di quella mezza estate sgualcita, quando me ne uscii con un laconico ma alquanto efficace: “io sono il ministro di un amore senza orgoglio…

…sei sempre così banale quando ti ostini a volermi convincere che i gatti sono animali meno intelligenti dei cani…loro almeno hanno le unghie affilate e le sanno pure usare molto bene!…

…non è che hai altri argomenti da potermi sottoporre?

Sai com’è..capita che a volte mi annoio a morte a sentirti brancolare nel nulla…

…questo è un abbaglio di proporzioni colossali!…e lo sai anche tu!

…ma tu, si proprio tu, che cosa sai fare?

Che folle che sono!…preferisco voltarmi e respirare veleno…piuttosto che attendere una risposta strappata

…tanto alla fine che differenza potrà mai fare!

Si arrende perendo

Tremavo al tuo sguardo…

…lambendo e languendo…

…ma poi mi hai sfiorato…

…silenzio, corpo e meningi…

Fuggendo ho capito che devo voltarmi…

…tornare, fermarmi, o forse restare…

…persino arrestarmi…

…un pezzo di cuore devo rischiare…

Chi vive correndo…alla vita rinuncia…

…e solo alla fine si arrende perendo…

Figlia del mare

Ti ho vista vibrare in una sera distratta…

…danzavi leggera rivolta al tramonto…

…le ombre allungate del pino marino, lambivan decise la tua pelle mulatta…

…febbrile è il ricordo di ore notturne, di profumi, di umori e di terre lontane…

…tu, figlia del mare …e io, di un andare e venire tra mille emozioni, contorte, distorte…a volte gitane…

…e poi venne il mattino, le ombre a svanire…

…e di te non rimase che un ricordo sudato, di quel bacio scabroso a metà della via…

…mi voltai a tracciare una rotta bislacca…

…che tu già non eri più mia…

Ma oramai è andata

Opaco è il piano inclinato delle nostre vite a volerlo capire dal principio..

…la chiarezza è padrona del volgersi a ritroso…

…ma oramai è andata…

…noi anime sospese in attesa di un bagliore rivelatore…

Pochi gli attimi di luce compresi…

…tanti gli abbagli…molti i riflessi…

…poi d’improvviso un ricordo, a rimettere ordine tra tutte le cose…

…le tue labbra che timide sfiorano le mie…

…ed io che mi affaccio, ignaro del poi, sull’amore immaturo…

Desiderio di capire, capire, capire…

…per poi capire che non c’è proprio nulla da capire..

…ogni cosa è da vivere…

…semplicemente, così com’è…

Tra gli affanni dell’ora e gli inganni del poi

Nelle pieghe delle mie giornate…lì devi guardare per giudicare chi sono…

È in mezzo al nulla del tempo sospeso che io do il meglio di me…

…e allora voltati e soffermati ancora per una volta ad amare le mie tenebre…

…perché se le osservi con quel tuo sguardo a strapiombo sul nulla che mi ha sempre fatto tremare la pelle, allora insieme saremo in grado di trovare la luce…

…mano nella mano…

…tra gli affanni dell’ora e gli inganni del poi…

Il sole è di tutti

Rovistare tra le migliaia di pieghe delle debolezze umane per trovarci una storia…

…troppe pagine si sprecano per i cosiddetti potenti…troppe poche per i dimenticati…

…e se sono dimenticati, la responsabilità è di tutti…di chi non scrive di loro e per loro e di chi non va in cerca di una storia da leggere e divulgare…

Gli sconfitti della vita e dalla vita, coloro che sono stati dimenticati in un’ansa in penombra di questo fiume a scorrimento lento…di costoro dovremmo scrivere di più…per condividere le loro giornate, per portarli anche solo per un istante a contatto con la luce del sole…e farli conoscere al mondo sordo e silente..

Il sole è di tutti sapete? Eppure percepisco delle vibrazioni strane in giro che mi portano a pensare che ci sia qualcuno che crede di avere più diritto di altri di scaldarsi le ossa…

…e allora scriviamo, scriviamo, scriviamo a favore di coloro che stanno al freddo…

…perché l’unica vera cosa che conta in questa vita è generare un po’ di sano calore umano…