E così ho cominciato a vivere

Avrei avuto bisogno di te…vita!

…un semplice cenno con la testa mi sarebbe bastato…sono uno che apprende in fretta sai!

…e invece hai lasciato che io sbattessi inesorabilmente il muso contro i muri della mia insolente inquietudine…e poi…e poi sono quasi alla soglia dei 50 e a volte mi girano i coglioni!

…e ancora una volta, e di più…mi hai lasciato solo a sorprendermi di un tramonto a mozzafiato su quel momento d’aria libera a cui i presenti davano il nome di happy hour…e io quasi quasi ci stavo credendo!

…mentre là al fondo della baia, una sirena delusa dall’ultima mareggiata birichina, mi richiamava a se mostrandomi un seno immaturo…

…ma io lo sai, non sono mai stato bravo con le avventure salmastre che durano una notte!

…sarà per quell’odore di salsedine che lasciano sul cuscino le sue mani dalle dita affusolate, che più passano le ore e più emanano un forte odore di rancido!

A che servono, dimmi, tutti sti minuti che si susseguono dall’inizio alla fine, se nel mezzo manchi tu, Vita!

Tu, che credevo mi avresti supportato nel bel mezzo di una tempesta e invece hai lasciato che io me la cavassi sempre da solo…

…ma poi una sera…d’improvviso ho capito!

E così ho cominciato a vivere, dimenticandomi che esisti, Vita!

Indossa il colore giallo…

Guardo il fiore là fuori sul balcone piegarsi senza resistere ad un leggero alito di vento…

Punta Grò Sirmione

…indossa il colore giallo con totale indifferenza…

…è così e basta…si limita semplicemente ad essere senza domandarsi troppi perché…

…e io qui dentro che lo guardo e ancora non capisco…

…pieno zeppo, come sono, di avvilenti sovrastrutture mentali da cui probabilmente non mi libererò mai…

…sono ciò che penso di essere, o forse ciò che altri pensano che io sia?

Scelgo di scegliere

Scelgo di scegliere la scelta giusta…

…la strada in salita…la terra sbattuta…

…l’uomo indifeso…

…la donna arresa, gettata, legata…

…il bambino affannato da un senso di colpa virile…

…il barcone nel mare…

…l’attesa in un attimo…

…il mare a strapiombo…

…la luna in tasca…il sole vabbè…

…aggrappati a me se hai voglia di brivido…

…la vita proposta è una grande illusione…

…ed è quasi già sera e di tempo mia cara io non ne ho più…

E Lui se la ride…

Vien voglia di ridere…a volte di piangere…

…la vetta è lontana…la valle chissà…

…se andiamo alla bassa facciam meno fatica…

Questo abbiam fatto negli ultimi anni:

…cercar scorciatoie in cambio di inganni!

E Lui se la ride…

…ma chi è questo Lui?…

Chiedilo al Don…fallo lavorare…

..che son due millenni che racconta solo storie…

…da un pulpito rotto, sgualcito..ammaccato…

…e noi che beviamo ogni liquido amaro…

…ubriachi di vita…Nutella e Juventus…

…le terga sventrate da un’ombra inquietante…

…dovremmo tacere e un pò respirare…

…allora si che sapremmo morire!

Qui, ora, o mai più

Mi alzo in punta di piedi per guardare oltre…

…ho sempre pensato che la vita potesse riservarmi chissà quali sorprese infinite proprio oltre il ciglio del mio sguardo e delle mie lune storte!

Ma il percorso è in salita per chi si affanna a cercare un perché di qualcosa che non c’è, dimenticando di porre attenzione al passo che si svolge sotto i suoi occhi desiderosi!

….e allora rivolgo tutte le mie attenzioni verso l’interno, nel luogo in cui non esiste un oltre con cui confrontarmi, in quella terra dimenticata dall’uomo perché orfana di una storia fatta di giorni e ore che si accumulano come pietre storte a cui siamo così tanto affezionati e a cui diamo il nome di vita…

…e di colpo il pensiero si ferma e mi accorgo di respirare, di vivere…di amare…la vita…

…qui, ora, o mai più…