E io per fortuna sono…

Eravamo lì lì per credere in noi…

…quasi giunti al punto di guardarci persino negli occhi…

…ma poi tu hai deciso di abbassare lo sguardo e cominciare a dialogare dal “tu devi..

…ecco sai, io in certe frasi proprio mi ci sento stretto!

…sarà perché sono nato di notte…

…e c’era la luna piena…

…e la luna piena è l’amante dei folli…

…e io per fortuna sono uno di loro…

L’ultimo respiro con le dita digitando

Tracce…di un passato che riaffiora lambendo le aree più scoperte di ricordi fugaci, facendomi solletico all’anima…

…il sole fa risplendere pezzi di oscurità…ho sempre pensato che non si fa mai gli affari suoi e ora ne ho la certezza!

…e la luna? Essa piange sui brandelli alla deriva dei suoi figli dispersi…

…ci siamo dimenticati della sua esistenza, un po’ come si fa con le cose accatastate in soffitta…lassù dove nemmeno la polvere ha più voglia di posarsi…

…si sa, siamo una società in leasing…ed ogni tre anni tocca rinnovare gli accordi…gettando la roba vecchia…toccherà anche a noi prima o poi!

…ricordo un tempo in cui la sera ci adagiavamo leggeri sull’erba soffice delle nostre rispettive certezze e intonavamo una melodia…

…ma da un po’ abbiamo dimenticato come si produce un canto d’amore alla luna…

…sarà, ma a me tutta questa voglia di spogliarsi davanti al mondo, mi mette addosso una tristezza feconda!

…mi hanno chiesto: “smetterai mai di scrivere?

Ora so con certezza la risposta: “smetterò quando l’umanità comincerà ad essere un po’ meno balorda!

Ma credo che esalerò l’ultimo respiro con le dita digitando…

Luce riflessa..

Continui a guardare il lato buio della vita…

…e ti lamenti della poca luce riflessa che arriva di rimbalzo…

…e lentamente scendi, scendi, scendi…

Noi siam fatti per guardare la luna a mò di ispirazione, per poi cercare dentro le nostre profondità la fonte inesauribile del nostro brillare…

…la luce riflessa, alla lunga, tra noi poveri mortali…

…è preludio di mediocre morte in vita…

Noi, così imbecillemente umani

Guardo la luna…

…è sempre così rischioso cercare di andare oltre le ombre che proietta…

…nel tentativo di varcare una porta di una verità che brucia come sale sulla lingua…

Le parole, soprattutto quelle appena accennate, sono capaci di generare solchi..voragini dentro cui non si può nemmeno provare a volare…

…sebbene le ali siano saldamente attaccate alle nostre scapole…

Ma a che servono le ali, se chi dovrebbe volare insieme a noi è motivato da una balorda natura che ci vuole a terra…

…là dove nemmeno la polvere ha più voglia di gridare…

Peccato…peccato davvero…perché alla luce balbettante della luna sono devoti i folli, gli amori profondi e i gatti col pelo arruffato…

…e noi, noi siamo così imbecillemente umani…

Noi gocce di uno stesso mare a rovescio

Il tempo di una luna all’alba…quando i gatti ebbri di vita rubata, ritornano dalle loro scorribande notturne…e gli amanti si fondono nell’unico attimo che pare trasformare l’amore in poesia…in quell’ora del mattino sospesa nel vuoto di un giorno che sa di caffè della moka…

…e noi, gocce di uno stesso mare a rovescio…disperse in una notte che sembra non finire mai, là dove alcune stelle affrante hanno trovato rifugio sotto un cielo che sa di nostalgia…traballanti come le luci dei lampioni in una strada nebbiosa di periferia…

…nel tempo in cui i nostri sguardi si dirigono confusi verso il meriggio del corpo… i nostri cuori continuano a vivere sospesi nell’unica ora del mattino che si perde nell‘amore…avvolti nei profumi di un alba ingannata da un sole che si vende un minuto di passione come fosse eternità…