La vita è qui..riflessioni scatenate dal rapporto con una figlia di 7 anni..

Una volta qualcuno mi ha detto: “a fare la differenza nella vita non sono tanto le risposte che ti dai quanto le domande che ti fai..“..

Ebbene ieri sera ne ho avuta conferma quando mia figlia di sette anni, tra una coccola e l’altra, nella spensieratezza delle serate d’estate, se ne viene fuori con: “ma papi quando io sarò grande tu ci sarai ancora?

Una volta messo da parte l’imbarazzo nel constatare quanto io fossi impreparato a darle (o forse a darmi sarebbe più onesto scrivere) una risposta; sfido chiunque a gridare ai quattro venti di avere la risposta pronta e certa ad una domanda del genere..

…il punto vero qui non è tanto cosa io le abbia risposto..quello fa parte del mestiere che ogni padre ed ogni madre apprendono lungo la via dell’educazione e della crescita dei propri figli e quindi della loro stessa crescita interiore, come genitori in primis e come uomini e donne poi…

…la vera questione qui è che quella domanda, lasciata lì ad aleggiare sospesa nel vuoto delle nostre coscienze, è potente proprio perché ad essa non si può fornire risposta alcuna…a meno di non cedere una volta per tutte e abbandonarsi all’unico vero senso che si possa dare a questa vita..e cioè che la risposta a quella domanda è semplicemente che la vita é qui, in questo attimo…

..e allora godiamoci questo momento..io qui, seduto all’ombra su una panchina vista lago e voi chissà dove, a percorrere i vostri meravigliosi attimi di eterno presente..tutti indissolubilmente legati dall’unica verità che ci è concesso gridare…

…LA VITA È ADESSO, LA VITA È QUI..

grazie figlia mia..

Mollare la presa…

Ci teniamo stretti a tanti scorci di vita apparente, facendo finta che essi costituiscano tutto ciò che c’è da sapere della nostra realtà…

…coloro che hanno mollato la presa solo in superficie sembrano aver perso la bussola..in realtà sono i pochi che hanno avuto il coraggio di scoprire il velo e andare al di là del palcoscenico abbandonandosi al nulla…

Quanti amori si salverebbero se solo…

Pensate a quanti amori si salverebbero all’ombra della consapevolezza della morte imminente di uno dei due amanti.

Pensate a quanta vita piena d’amore è rinchiusa nell’attimo in cui ci si guarda negli occhi, se la prospettiva da cui ci si guarda è quella dell’ultimo attimo della nostra vita.

Pensate a quanto amore puro potremmo dare all’altro se solo fossimo in grado di abbandonarci al presente senza troppi piani per il futuro e troppi rimpianti per il passato…

Come scrive il filosofo Francois Jollien, “la frase muta di ogni mattino dovrebbe essere: esistiamo ancora!!

…sembra così semplice a leggerlo tra le poche righe scritte sopra che non può essere vero…

..meglio complicarsi la vita in un mare di “se”, di “ma” e di “forse”…

Esistiamo ancora“..io che scrivo e voi che mi leggete!!

Pensateci un attimo: “esistete ancora!!”

Siete ancora in tempo per prendere in mano il telefono e dire un “TI AMO” che sconvolge come un uragano perché detto partendo dal punto di vista dell’eternità racchiusa in un attimo…come se l’ultima cosa prima di morire fosse quella di pensare a lei o a lui…

Siete ancora in tempo per gridare “SCUSA, HO SBAGLIATO!!!” a pieni polmoni..

..c’è ancora tempo..ma non ce ne approfittiamo…perché potrebbe non essere più vero fra un attimo!!!!

Il dono più grande..prendere coscienza della propria morte per un nuovo inizio

Prendere coscienza della propria morte..interiorizzarla e farla parte del nostro vissuto quotidiano è il più grande dono che possiamo concedere a noi stessi ..si perché l’unica cosa certa che accomuna tutti noi esseri umani è che siamo a scadenza..e il fatto di portare a galla questa banale ovvietà, senza fare finta di nasconderla per paura della stessa (la paura delle paure la definirei) o per esorcizzarla(come se facendo finta di niente la si possa allontanare da noi), ci dona una estrema libertà di decidere che cosa fare del nostro presente senza insabbiarci tra i ricordi del passato o abbandonarci troppo a chimeriche illusioni di una vita eterna oltre la morte.

Scrive Francois Jullien: “dal momento che so che la mia vita si ritrae, mi riprendo, ridefinisco gli impegni, riconsidero gli investimenti, per andare oltre. Il fatto che osi considerare la mia fine, che pensi di pensarci, costituisce di per sé la soglia di un nuovo inizio.”

Allora buon nuovo inizio a tutti!!!