La noia..che rassicurante “dolce far niente”

Scrive Nietzsche in La gaia scienza:

“Per il pensatore e per tutti gli spiriti inventivi la noia è quella spiacevole bonaccia dell’anima che precede il viaggio felice e i venti giocondi; egli la deve sopportare, deve attenderne gli effetti in sé…”

Credo che nulla di buono sia mai nato sotto il cielo plumbeo della fretta di voler raggiungere un obiettivo, di voler ottenere un risultato..le cose meravigliose nascono dalla calma e dalla maturazione dei giusti momenti..con i giusti ritmi…

..sebbene razionalmente cerchiamo di negarlo a noi stessi, in realtà abbiamo un atavico, innato bisogno di lasciare che l’alternanza di euforia e noia regoli le nostre giornate…

..e quando, con occhi pieni di efficienza e produttività, ci rivolgiamo ad uno stato di noia che sopraggiunge come dal nulla con un “uffa” che ci intorbidisce le labbra come un veleno…ricordiamoci che la vita è sempre e comunque una questione di punti di vista e che quello stesso stato di noia che ora ci crea turbamento, fra un momento ci sembrerà una fortuna se solo pensiamo ad esso come a un rassicurante “dolce far niente” sospeso nel tempo.

L’ombra è necessaria quanto la luce…

Scrive Nietzsche in “Il viandante e la sua ombra”:

“Perché esistano la bellezza del volto, la chiarezza del discorso, la bontà e fermezza del carattere, l’ombra è necessaria quanto la luce. Esse non sono avversarie: anzi si tengono amorevolmente per mano, e quando la luce scompare, l’ombra le scivola dietro..”

Stiamo volgendo il nostro sguardo verso le ore della sera, e il nostro andare per il mondo sta lentamente rallentando i suoi ritmi e a me piace pensare che ognuno di noi, nell’intimo della propria mente, nel coricarsi questa sera farà un bilancio della giornata appena finita con la disposizione d’animo di chi sa che una vita è fatta di luci ma anche di ombre e che le une non avrebbero alcun significato senza le altre…lasciando a sé stesso e agli altri quell’agio necessario per continuare a crederci nonostante gli errori e le difficoltà..

Leggetevi “Il viandante e la sua ombra” di Nietzsche…